Sottomissione religiosa

A Cremona un sacerdote vieta il presepe per non urtare "la sensibilità dei musulmani"

Artefice di tale scelta è il cappellano del cimitero cremonese, Don Sante Braggiè, che ha vietato l'installazione del presepio all'interno della civica struttura

Ismaele Rognoni
A Cremona un sacerdote vieta il presepe per non urtare "la sensibilità dei musulmani"

Un presepe natalizio, foto da wikipedia.org

Una volta l'Italia aveva tradizioni, aveva consuetudini, aveva abitudini, usi e costumi. Ma l'Italia li ha ancora, nonostante ogni tanto saltino fuori, di qua e di là, certi individui che nel nome del rispetto verso una religione che a noi non rispetta affatto si inventano assurde prese di posizioni da risultare, contemporaneamente, ridicole e preoccupanti. 
L'anno scorso, in questi giorni, il preside di una scuola di Rozzano, nel milanese, aveva vietato ai bambini di celebrare la Festa del Natale; quest'anno invece si è verificata una situazione analoga, ma che si accanisce su un altro simbolo della nostra tradizione natalizia.

A Cremona Don Sante Braggiè, 57enne cappellano del cimitero cittadino, ha voluto evitare l'installazione del presepe per "non urtare la sensibilità dei musulmani", motivando così la sua imbarazzante decisione: "Un piccolo angolo del camposanto è riservato alle tombe degli islamici e un presepe collocato in bella vista avrebbe potuto rappresentare una mancanza di rispetto per i fedeli delle altre religioni". 
Peccato che nelle terre islamiche i cristiani vengano macellati come bestie, come è accaduto in Egitto qualche giorno fa dove dei fanatici hanno realizzato un attentato facendo una strage di cristiani copti ad Il Cairo.

In seguito a questa discutibile scelta del sacerdote, si è scandalizzata gran parte della comunità cittadina tra cui Don Oreste Mori, precedente cappellano del cimitero che aveva incominciato tale tradizione civica nel 2010: "Il presepe piaceva ai cremonesi, cattolici e non. Non possiamo rinunciare alla nostra cultura e alle nostre tradizioni. Siamo in Italia e non in Arabia Saudita, almeno per ora".

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