giravolte Ue

Mogherini: "Affondiamo i barconi. Anzi no, cacciamo fuori il grano..."

L'Alto Commissario sogna di bloccare l'invasione mandando soldi a pioggia al Terzo Mondo. Denaro che la Ue non vuole sborsare. Ed allora spera nei privati...

Alfredo Lissoni
Mogherini: "Affondiamo i barconi. Anzi no, cacciamo fuori il grano..."

Foto ANSA

Dai siluri ai bonifici, dalle minacce di affondare i barconi ai soldi a pioggia sganciati dall'Unione Europea. Così Federica Mogherini finisce con l'auspicare "maggiore cooperazione con i Paesi extracomunitari" e "più strumenti finanziari per i governi dei paesi di origine e transito dei migranti", pur di fra fronte all'inarrestabile invasione. Il cambio di bandiera è stato presentato a Strasburgo dai vicepresidenti della Commissione europea, Federica Mogherini appunto e Frans Timmermans, in linea con le sollecitazioni contenute nella proposta italiana del "migration compact". Al fondo Ue per l'Africa istituito lo scorso novembre alla Valletta si vuole conferire un finanziamento aggiuntivo di un miliardo tra contributi comunitari (500 milioni dal Fondo europeo per lo sviluppo) e nazionali (500 milioni).


Inoltre, come preannunciato nei giorni scorsi dal capo della diplomazia Ue si proporrà "in autunno" l'istituzione di un nuovo fondo, sul modello di quello già attivo per gli investimenti strategici (l'Efsi, o cosiddetto "fondo Juncker"), che con un investimento iniziale di 3,1 miliardi dal bilancio comunitario punta a ottenerne altrettanti dagli Stati Ue per reperirne 10 volte tanto (circa 62 miliardi negli auspici di Bruxelles) grazie all'effetto leva sugli investimenti privati. La strategia "mira ad aumentare il numero dei rimpatri, permettere a richiedenti asilo e rifugiati di restare più vicini al proprio Paese e, nel lungo periodo, di aiutare i Paesi terzi a svilupparsi eliminando alla radice le cause dell'immigrazione irregolare".


Un bel cambio di rotta per chi, sino all'anno scorso, i barconi li voleva affondare. Già, perchè prima fu Alfano, poi era toccato proprio alla Mogherini rilanciare l’idea dei barconi degli scafisti da affondare a forza. “Bisogna distruggere il modello di business dei trafficanti di immigrati ed essere sicuri che i barconi non vengano più usati”; così aveva detto a margine del Consiglio di Sicurezza Onu. “Gli asset in senso lato devono essere distrutti”, aveva ribadito. “L’Ue non siede in Consiglio di sicurezza ma vi siedono diversi Paesi membri che stiamo coordinando con una azione che sta portando i suoi frutti per una bozza di risoluzione in tempi eccezionali. Mi aspetto che il resto della comunità internazionale agisca con altrettanta determinazione e altrettanta velocità di quanta per una volta l’Ue ha saputo dimostrare”, aveva aggiunto. Né la bozza né la collaborazione aveva avuto i tempi eccezionali richiesti, anzi. Il che lascia intendere che qualcuno, alla Ue, sull'invasione dei clandestini ci si ingrassa.

“Il problema dei migranti nel Mediterraneo non è solo un problema umanitario ma un problema di sicurezza. E noi siamo qui per agire e per agire subito, per noi è un dovere morale”, aveva ribadito l’anno scorso il Rappresentante Ue nel corso della riunione del Consiglio Sicurezza dell’Onu illustrando la proposta europea per un piano di emergenza sull’immigrazione in Europa. Ma sull’ipotesi di colpire le imbarcazioni usate per i viaggi verso le coste italiane aveva già espresso la propria contrarietà, indovinate, chi?, la presidente della Camera Laura Boldrini: “Che vuol dire affondare i barconi degli scafisti? Per farlo bisogna avere l’autorizzazione del Paese in cui sono presenti e a chi si chiede in Libia questa autorizzazione?”, aveva sbottato nel corso di un’intervista su La7. “E poi”, aveva continuato Boldrini, “i richiedenti asilo pagano il trafficante, il pesce grosso, e con quei soldi lui va a comprare la barca da un privato. Quindi fino a un momento prima quell’imbarcazione è di un privato. Come si fa a capire che quel peschereccio verrà poi venduto? Spesso arrivano coi gommoni, che sono fatti artigianalmente. Quindi dove si va a colpire?”.

 

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