Poteva esplodere

Bomba alle poste di Genova, vendetta anarchica in difesa dei clandestini?

Gli attivisti dei centri sociali: "Poste Italiane con la compagnia aerea Mistral Air deporta i migranti rapiti nelle strade per trasferirli all'interno dei Cie"

Redazione
Bomba alle poste di Genova, vendetta dei centri sociali per lo sgombero dei clandestini?

Gli artificieri con la bomba davanti all'ufficio postale di Castelletto. Da ilsecoloxix.it

Un ordigno, poi rimosso dal nucleo artificieri, è stato rinvenuto davanti all'ufficio postale di Genova Castelletto: timer, resistenza, batteria, cavi e una tanica di alcol misto a candeggina avrebbero potuto produrre una forte deflagrazione, molto rischiosa per chi si fosse trovato a passare nei dintorni. "La bomba era potenzialmente efficace; non è esplosa per il mancato collegamento di un filo, ma l'ipotesi più probabile è che si sia staccato in maniera accidentale, non che lo avessero scollegato appositamente" ha affermato uno dei poliziotti impegnati nell'inchiesta. Alle 7,30 di mercoledì 8 giugno, una coppia di pensionati ha notato la tanica adagiata davanti alla saracinesca: scatta una chiamata al 113 e dalla descrizione qualche poliziotto pensa a un nuovo raid della gang che in città sta facendo saltare sportelli automatici per saccheggiarli. Una volta sul posto, gli investigatori capiscono però che si tratta di tutt'altro: il sistema era stato assemblato da mani forse poco esperte, ma determinate a creare qualcosa di pericoloso; la presenza della candeggina dice che il fine era un'esplosione, più che un incendio simbolico.

Polizia e Procura concentrano le indagini sugli anarchici dall'inizio del 2016 contestano il trasporto dei clandestini nei centri d'accoglienza: le Poste si sono consolidate sempre più come un bersaglio, prima a Milano e Torino (a maggio), quindi a Bologna (pochi giorni fa) dov'è stato rinvenuto un dispositivo quasi identico a quello scoperto nel capoluogo ligure. Una spiegazione più dettagliata la fornisce il documento inviato su un sito d'area dopo l'attacco a uno sportello Postamat in Piemonte: "Poste Italiane con la compagnia aerea Mistral Air deporta i migranti rapiti nelle strade per trasferirli all'interno dei Cie o nei nuovi hotspot. La nostra solidarietà e pensiero va ai reclusi e agli immigrati che in questi giorni vengono deportati da Ventimiglia". Non è un caso che la chiosa di quello scritto rimandasse alla Liguria, e che in Liguria ieri sia andato in scena un mezzo attentato. Il 25 maggio inoltre, davanti al principale ufficio postale di Genova, un gruppo di attivisti no border ha distribuito volantini contro Mistral, accusandola di aver "deportato" gli immigrati con il volo organizzato il 12 maggio dall'aeroporto Cristoforo Colombo.

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