parla la moglie del talebano pazzo

Strage di Orlando: le autorità sapevano, ma non fecero nulla

La ex consorte lo descrisse già cinque anni fa come "mentalmente instabile". Per due anni fu tenuto sotto controllo dall'FBI e poi dimenticato. Ora Obama piange lacrime di coccodrillo...

Redazione
Strage in un locale gay: almeno 50 i morti

Foto ANSA

Si era ventilata da subito, l'ipotesi del terrorismo islamico, per la strage commessa in un locale gay di Orlando, in Florida. Perchè l'uomo che ha fatto irruzione alle due di notte nella sala del Pulse e ha cominciato a sparare all'impazzata uccidendo 50 persone e ferendone 53 era armato di un fucile d'assalto, di quelli in dotazione ai militari. Arma che non si trova facilmente sul mercato. Un fucile mitragliatore  Ar-15. Sul corpo del killer, che avrebbe avuto anche un secondo possibile ordigno nell'auto, è stato rinvenuto un congegno esplosivo. 

Omar Mateen, classe 1986, americano di origini afgane, originario della città Port St.Lucie in Florida, era un kamikaze. Al di là delle balle che il padre, Seddique, ha raccontato ai media, dicendo che "il figlio era furioso dopo aver visto, due mesi prima, due uomini che si baciavano" e che i suoi atti non hanno "nulla a che fare con la religione". "Chiediamo scusa per l'intero incidente. Non eravamo consapevoli di quello che stava per fare, siamo scioccati come l'intero paese", ha detto ancora Seddique Mateen.


Ma all'FBi qualcosa sapevano. Avevano il sospetto che il giovane "si fosse radicalizzato", cioè convertito all'Islam fondamentalista, tant'è che lo avevano tenuto sotto osservazione nel 2013 e nel 2014 (anche se non era emerso nulla a suo carico) in quanto potenzialmente pericoloso. Evidentemente la superficiale Amministrazione Obama, che continua a sottovalutare il pericolo Isis salvo piangere dopo i morti, una volta di più non ha capito il pericolo.


E sì che pure la moglie, cinque anni fa, aveva messo in guardia le autorità. "Non era una persona stabile", ha denunciato al Washington Post la ex consorte (hanno divorziato nel 2011), aggiungendo che Mateen la picchiava ripetutamente: "Una volta venne verso di me e iniziò a colpirmi solo perché la lavatrice non era ancora finita o qualcosa di simile". Insomma, la trattava come molti fondamentalisti islamici sono abituati a fare con le donne.

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