opportunità o fregatura?

TTIP, una porcata. Ci ridurranno a consumatori zombie

Il Trattato transatlantico dovrebbe aumentare il flusso di danaro fra America ed Europa. Forse, ma non nel senso che pensiamo noi

Urbano Secondo
TTIP, opportunità o fregatura?

Foto ANSA

Il TTIP è un accordo che avrebbe come obiettivo “l’aumento del flusso commerciale e di investimenti fra l’UE e gli USA” tramite “l’eliminazione dei dazi e di altre limitazione al commercio dei beni”. Attenzione: avrebbe. O meglio: dichiarerebbe a fini propagandistici. Se questo accordo che se venisse ratificato sarebbe disastroso per lItalia.

Un "patto" che va oltre gli effetti negativi della globalizzazione distruttiva. E gli unici davvero avvantaggiati sarebbero solo le multinazionali, le quali troverebbero nel TTIP il mezzo senza rischi per invadere con prodotti scadenti ed a basso costo i paesi aderenti, privandoli gli Stati anche della giurisdizione ordinaria ricorrendo a tribunali internazionali nominato ad hoc. Per fare un esempio “ se la Multinazionale americana pincopallo si sentisse discriminata dalla nostra normativa in materia di OGM (organismi geneticamente modificati) potrebbe citare in giudizio l’Italia per quello che sarebbe ritenuto dalla multinazionale un comportamento ingiusto, visto che negli USA (come in tanti altri Stati sotto il dominio politico o economico statunitense) si può benissimo coltivarli”. In pratica il signor Renzi e complici europei ci metterebero nelle mani delle multinazionali senza difese. Ricordiamo che gli scadentissimi prodotti a base di OGM sono praticamente l'opposto dei prodotti biologici di alta qualità. Prodotti a base di OGM i cui effetti nel tempo nell'organismo umano non sono ancora stati ben inquadrati dalla scienza medica.

E per citare appena poche altre situazioni imbarazzanti: carne trattata con ormoni il cui dosaggio è ben dieci volte i limiti attualmente ammessi, prodotti alimentari trattati con sostanze altrimenti vietate in Italia, giocattoli trattati con ftalati, medicinali e vaccini sottoposti a sperimentazioni “ridotte”, prodotti lavati con cloro etc, tutto naturalmente a norma di legge. O meglio di TTIP. Tra l'altro, le stesse aziende multinazionali non verserebbero miliardi di euro di tasse nel paese in cui esportano, visto che la sede legale sarebbe lasciato loro decidere dove tenerla. Ma ridurrebbero alla fame le 150.000 aziende agricole italiane nel giro di qualche anno. Per non parlare degli effetti dannosi sulla salute dei cittadini che si riflettera' sui conti della Sistema Sanitario Nazionale.

Ma perché qualcosa che produrrà un cambiamento così importante e vitale nella nostra vita non viene portato a conoscenza della gente? Perché la capacità di investimento lobbistico delle multinazionali americane è inimmaginabile. L'influenza politico economica che esercitano sui governi e sui partiti politici è enorme. Di conseguenza la potenza comunicativa, inventata dalle stesse multinazionali. A cui il nostro Primo Ministro si piega giornalmente. Multinazionali amiche significa carriera assicurata! Purtroppo egli è ben conscio che il TTIP farà molto più male all'Italia che non alla Germania, ad esempio. Anzi, quest'ultima ne avrebbe, ancora una volta, un tornaconto positivo. Perché avrebbe assicurata l'espansione di mercati quali l'automobile e settori correlati, a scapito dell'agricoltura di qualità, delle produzioni alimentari caratteristiche e salutari che sono il fiore all'occhiello del nostro Paese.

L’azione, quello che possiamo fare tutti, è divulgare e imparare a scegliere nel nostro piccolo. Ogni scelta di tutti i giorni è una spallata poderosa ad un sistema che cerca in ogni modo di schiacciare le individualità, il cibo sano, l’ambiente in cui viviamo. Una spesa consapevole porta a valorizzare i prodotti italiani di qualità, la nostra comunità, alla faccia dei media venduti che ci vogliono rifilare una vita piatta, falsa, senza colore, sempre più ipocritamente buonista. Sottrarre potere alle multinazionali con piccoli gesti è il primo fondamentale passo, dopo quello di informarsi in maniera cosciente e obiettiva, condividendo con le persone a noi vicine le scoperte che facciamo. Sapere per potere scegliere, la soluzione è alla nostra portata.

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