Disastri targati PD

Artigiani vessati dallo Stato: "Paghiamo 210 tasse per avere servizi inefficienti"

I numeri drammatici di Confartigianato: 210 scadenze fiscali, 240 ore necessarie per pagare le imposte, un cuneo fiscale che sfiora il 48%, tassazione alta sull'energia e digitalizzazione della pubblica amministrazione ai livelli di Bulgaria e Romania

Redazione
Artigiani vessati dallo Stato: "Paghiamo 210 tasse per avere servizi inefficienti"

Foto ANSA - Gli ultimi due premier espressi dal PD

L’inefficienza, la burocrazia e le tasse uccidono le imprese. Stroncano l’economia e dunque mettono in ginocchio i lavoratori, gli imprenditori, le famiglie. Gli italiani non ne possono più, ormai è questione di sopravvivenza. Succede per esempio che chi fa impresa venga tartassato con 210 tasse senza ottenere in cambio servizi minimamente decenti. Confartigianato fa i conti (drammatici) e ricorda che l’assedio all’imprenditore da parte dello Stato cialtrone si concretizza con 210 scadenze fiscali, 240 ore necessarie per pagare le tasse e un cuneo fiscale (la somma delle imposte dirette, indirette e contributi previdenziali che pesano sul costo del lavoro) che sfiora il 48%.

Oggi l’Italia è il 50esimo posto al mondo dove conviene fare impresa – spiega alla Provincia il presidente di Confindustria Como Marco Galimberti - E qui vicino abbiamo la Svizzera, ben altra realtà per le condizioni offerte alle aziende. Perdiamo produttività e competitività”. Poi ci sono le tasse sull’energia che in Italia sono incomparabilmente più alte rispetto agli altri Paesi europei: dopo anni di governi a trazione PD, la tassazione energetica è pari al 2,8% del Pil, quasi un punto in più rispetto all’1,9% della media dell’eurozona e nettamente superiore all’1,8% della Francia e all’1,6% di Germania e Spagna. Per non parlare del costo del lavoro, dove la differenza rispetto a Stati con cui siamo in competizione è di 11 punti. E poi ancora gli aumenti esiziali dell’Iva o l’Imu sui capannoni.

Il sistema Italia, quanto a efficienza della burocrazia statale e dunque dei governi che la dirigono, è paragonabile ai Paesi che un tempo si definivano “in via di sviluppo”. Per esempio il grado di digitalizzazione della pubblica amministrazione italiana è sui livelli di Bulgaria e Romania. Mentre alle aziende il mercato impone di attrezzarsi con servizi digitali costantemente aggiornati per stare al passo con le evoluzioni del settore, lo Stato procede con una lentezza e una sciatteria esasperante e dannosa per le imprese stesse. Il report di Confartigianato menziona l’esame degli indicatori di e-Government proposti a livello europeo: ebbene, emerge uno spaventoso ritardo dell’Italia nell’applicazione delle tecnologie digitali nei rapporti con cittadini e imprese. Tant’è che la quota di persone che sono ricorse al web per interagire con la pubblica amministrazione inviando moduli compilati, in modo da ridurre attese e code, è solo dell’11%: dato che colloca il nostro malgovernato Paese in fondo alla classifica europea, poco sopra Bulgaria e Romania, quando in Francia sono al 49%, nel Regno Unito al 34% e in Spagna al 32%.

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:

L'Europa odierna è sulla via del tramonto: come la vecchia Unione Sovietica
il piano segreto di Merkel, Macron e Juncker

Klaus: "L'immigrazione? Voluta ad arte per annientarci"

Immigrati, Salvini: "Da noi invasione di nullafacenti e delinquenti"
"Mi pento di non essere riuscito a mandare via vecchi governi"

Immigrati, Salvini: "Da noi invasione di nullafacenti e delinquenti"


MC S.R.L.
sede legale: via angelo maj, 24 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: alessandro morelli
condirettore: matteo salvini

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU