Un corto circuito provvidenziale

Un incendio fa scoprire ai Carabinieri un arsenale illegale di armi

Mercoledì notte, a Milano, i militari dell'Arma hanno sequestrato doppiette a canne mozze, pistole, munizioni e un silenziatore in un deposito che potrebbe essere legato alla criminalità organizzata

Ismaele Rognoni
Traffico d'armi con la Libia: arresti, sequestri e...silenzio

Foto d'archivio

Mercoledì notte, a Milano, è scoppiato un incendio all'interno di un capannone causato da un corto circuito e dall'esplosione di una pallottola surriscaldata. Il capannone, posseduto da un imprenditore 40enne, conteneva al suo interno infatti una doppietta calibro 12 a canne mozze, 14 pistole, oltre un migliaio di proiettili di munizioni di tutti i calibri, un'ottica di precisione per fucile e un silenziatore
Il proprietario è stato immediatamente arrestato con l'accusa di detenzione illegale di armi comuni da sparo. Inoltre il capannone potrebbe essere in realtà una sorta di deposito legato alla criminalità organizzata

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