Invasione programmata

Como: clandestini e "No borders" hanno tentato di paralizzare il traffico in città

Immigrati accampati nella tendopoli della stazione ed estremisti dei centri sociali provano a invadere la principale via di accesso. Venerdì arriva Salvini

Redazione
Como: clandestini e "No borders" volevano bloccare la  città, fermati dalla Polizia

Protesta contro la chiusura della frontiera. Foto ANSA

Continuano a creare problemi i clandestini accampati nella tendopoli abusiva presso la stazione di Como San Giovanni. Dopo averli spinti nei giorni precedenti ad uno "sciopero della fame" e averli aizzati contro i finanzieri, nel pomeriggio di lunedì 12 settembre gli estremisti dei centri sociali che manovrano gli immigrati hanno pensato bene di portarli verso la principale arteria di accesso al capoluogo lariano, per cercare di bloccare la circolazione delle auto in segno di protesta.

Poco prima delle 18, i "No borders" si sono incamminati insieme a un centinaio di clandestini verso Via Napoleona, con l'intenzione di invaderla all'altezza di Piazza Camerlata, ma sono stati fermati dall'intervento congiunto di Polizia e Guardia di Finanza, che li hanno intercettati nella zona della moschea abusiva di Via Domenico Pino. I "manifestanti" sono stati quindi convinti a lasciar perdere e sono stati riaccompagnati alla stazione, cercando di non intralciare il traffico: sono stati scortati prima lungo Via Napoleona e poi in Via Regina Teodolinda, per tornare in stazione.

"A Como stanno succedendo cose inaudite - dichiara la segretaria cittadina della Lega Nord, Alessandra Locatelli - che non possiamo tollerare. Dobbiamo scendere in piazza, queste persone che oggi volevano bloccare la nostra città se ne devono andare tutte a casa loro". Proprio il segretario federale leghista, Matteo Salvini, sarà a Como venerdì 16 settembre, alle ore 14, per intervenire in Via Garibaldi a un presidio organizzato dal Carroccio lariano dallo slogan chiaro ed inequivocabile: "Via i clandestini da Como!"

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