angoli sconosciuti

L'orto botanico di Brera, oasi verde di Milano

Un ameno vivaio storico nel centro del capoluogo lombardo, un prezioso retaggio floreale ed arboreo, un gioiello prezioso ricco di verde che allieta mente e spirito

Stefania Genovese
L'orto botanico di Brera, oasi verde di Milano

In queste giornate estive dove il sole inizia a declinare all'orizzonte, e la calura si fa meno opprimente, è piacevole scoprire quante meravigliose attrazioni possa offrirci la nostra Milano. E per rifuggere dall'immagine di megalopoli sempre affaccendata e dromotica, non c'è nulla di meglio che ricercare un oasi di pace ricca di natura, un connubbio perfetto tra sapienza floreale e ricercatezza botanica: l'Orto di Brera.


Nato nel 1775 come principale scopo di ricreare piante per lo più officinali, che fornissero strumenti didattici e propedeutici per gli studenti di medicina e farmacia, voluto dai Gesuiti che infatti lì a Palazzo Brera gestivano una farmacia, i cui prodotti farmacologici attingevano i loro principi dalle piante medicamentose ivi coltivate, nei secoli si è trasformato ed è stato restaurato ed ancor più adeguatamente arricchito nelle sue componenti. Dunque grazie anche all'intervento dell'Università degli Studi di Milano, la fruizione di questo gioiello verde, è data a tutti coloro che amino ritagliarsi un pomeriggio di quiete e frescura, o che si dilettino di fiori e piante, o che prediligano conoscere la flora italiana e straniera.


In particolare, molto vivace e ameno è il percorso denominato "Piante per la salute", ove il visitatore non solo potrà scoprire le piante più comuni usate nella farmacopea classica, ma anche quelle tradizionalmente utilizzate dalla medicina popolare, sia di specie rara e protetta, sia di origine lontana e poco comune. Ogni piantina è correddata da un cartellino identificativo in cui vengono riportati il suo nome volgare, l'appartenenza genetica, il suo luogo di nascita, e le parti utilizzate terapeuticamente. Ma l'Orto botanico è molto molto di più; è veramente sorprendente osservare piante di svariata provenienza poste assieme ad altre piante di cui non si conosce la motivazione di giacenza. Durante la sistemazione dei giardini si è considerato quanto fosse importante rispettare arbusti ed aiuole preesistenti, di grande valore storico e nel contempo garantire loro una adeguata esposizione alla luce, rispettando le esigenze ecologiche della specie.


Alcuni gruppi di piante sono dedicate a tematiche particolari; piante tessili e da carta, piante da ambiente umido o arido, e persino quelle alimentari coltivate. Molte collezioni offrono allo sguardo un incantevole approccio estetico, unito ad una documentazione storica alquanto ragguardevole. Per conservare e preservare piante rare ed in via d'estinzione, in grado così di promuovere la biodiversità ci si è adoprati a coltivarne alcune alquanto singolari come ad esempio la Utricularia vulgaris L. pianta carnivora acquatica; tuttavia anche le specie autoctone lombarde hanno giustamente avuto degnamente, il loro spazio.


Attraversando quest'orto ci si può dunque deliziare visivamente dei poliedrici colori e delle bellezze floreali, magari sedendosi e soffermandosi ad osservare compiaciuti quanto la natura possa offrire di prezioso e raro, e nel contempo si può imparare molto anche riguardo a quelle piante che spesso adornano le nostre case, che con le loro spettacolari e congenite multiforme, allietano, ornano ed impreziosiscono di significati i momenti tristi o lieti della nostra vita.


Come la Peonia (Peonia Lactiflora  Pall), ad esempio, superba specie erbacea perenne dotata di coloratissime e profumate fioriture, originaria dell'Asia ed impiegata fin dall'antichità come calmante ed antispasmodico, e da cui attualmente si estrae un principio attivo con proprietà antibatteriche. Forse non tutti sono a conoscenza che in Europa vi sono 500 specie considerate utili a scopo medicinale, mentre nella Medicina Tradizionale Cinese, Ayurvedica, Coreana e persino in quella degli Indiani d'America, si contano circa 1000-2000 specie vegetali utilizzate come "droghe" e con riconosciuti effetti terapeutici. Dall'America ad esempio proviene una specie considerata Patrimonio dell'Umanità, la grindelia (Grindelia robusta Nutt.), dalle proprietà balsamiche ed emolienti, nonchè la famosa echinacea (Echinacea spp.), da noi apprezzata per la sue benefiche composizioni immunostimolanti, antivirali ed antiossidanti.


Dunque recandoci all'Orto botanico potremmo apprezzare, se pur da neofiti, gli incredibili costituenti chimici che molte piante ci offrono e che occupano un posto importante nella farmacopea mondiale, e soprattutto incantarci ed allietarci di tanta cura e rispetto verso una natura così prodiga di ricchezze estetiche e salutari.

Per reperire maggiori informazioni sull'ORTO BOTANICO di BRERA:www.museoortibotanicistatale.it, ortobotanicodibrera@unimi.it


Si ringrazia per la collaborazione l'erborista Giuliana Cattaneo.

 

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