Turisti nel mirino

Thailandia: "Sabotaggio locale"

Colpite le città di Trang, Hua Hin, Surat Thani e Phuket. Indiziati i ribelli musulmani dei vari gruppi separatisti che operano nelle province meridionali

Redazione
Thailandia: esplose numerose bombe in quattro località costiere, feriti due italiani

Le esplosioni a Hua Hin. Composizione da foto ANSA

Ancora sangue in Thailandia, dove sono esplose numerose bombe nell'arco di poche ore in diverse città della costa. Per la polizia si tratterebbe di "un sabotaggio locale" e non di "terrorismo internazionale". "Non è un attacco terroristico, è sabotaggio locale" con l'obiettivo di destabilizzare il Paese, ha detto il portavoce della polizia , Piyapan Pingmuang, durante una conferenza stampa a Bangkok con cui ha fatto il punto sulle esplosioni costate la vita ad almeno 4 persone.


Le prime hanno colpito una nota località balneare
, uccidendo una donna thailandese e ferendo una ventina di altre persone, per lo più turisti stranieri. Due ordigni sono esplosi a circa 25 minuti l'uno dall'altro nella tarda serata di giovedì 11 agosto nella zona del mercato di Hua Hin, a 150 km circa a sud-ovest di Bangkok. La prima delle due bombe è esplosa in un vaso poco prima delle 22:00 locali (le 15:00 in Italia), creando panico ma senza ferire nessuno. A uccidere la donna e a ferire le altre persone è stata la seconda bomba, esplosa alle 22:20 in un'altra fioriera a una cinquantina di metri di distanza dalla prima davanti a un affollato bar.

Poche ore dopo la doppia esplosione che ha colpito la meta turistica, altre cinque nuove bombe sono esplose in Thailandia in tre località costiere. I media thailandesi sottolineano l'evidente coordinamento tra gli attacchi e parlano di almeno un altro morto. Verso le 8 a Surat Thani due bombe sono esplose vicino a due stazioni di polizia, uccidendo una persona poco dopo una cerimonia in onore del compleanno della regina Sirikit. Di nuovo a Hua Hin un'esplosione si è verificata vicino alla centralissima torre dell'orologio, presso uno degli incroci più frequentati dai turisti: i media locali parlano di una persona morta e almeno tre feriti. Altre due esplosioni sono state riportate vicino a un chiosco della polizia a Phuket, nella popolare spiaggia di Patong, con almeno un ferito. Alla luce di tale serie di attacchi, che fanno pensare a una strategia coordinata, va aggiunta alla lista delle esplosioni anche quella verificatasi nel pomeriggio di giovedì all'esterno di un mercato a Trang, che ha provocato un morto e cinque feriti.

Nel doppio attentato esplosivo a Hua Hin sono rimasti feriti due italiani. Si tratta di un ragazzo di 21 anni, Lorenzo Minuti, e un uomo di 51 anni, Andrea Tazzioli. Il primo è stato curato in pronto soccorso per ferite minori e dimesso già ieri sera mentre il secondo, colpito alla schiena da una scheggia, è stato operato d'urgenza e sta ora riposando nella sua camera d'ospedale; le sue condizioni non desterebbero comunque preoccupazione. La doppia esplosione è avvenuta in una via nota per il suo mercatino turistico. La Farnesina conferma il ferimento dei due italiani, entrambi al momento fuori pericolo. Sul posto è già presente personale dell'Ambasciata d'Italia a Bangkok per fornire assistenza. Continua il lavoro di Unità di crisi e ambasciata in raccordo con le autorità locali per verificare l'eventuale coinvolgimento di altri connazionali.

Secondo gli analisti, se fossero stati i ribelli musulmani dei vari gruppi separatisti che operano nelle tre province meridionali, al confine con la Malaysia, sarebbe la prima volta che questi colpiscono fuori dal territorio di cui rivendicano l'indipendenza. L'attentato cade a una settimana dal referendum che ha approvato la nuova Costituzione di ispirazione militare e che costituisce una vittoria per il premier Prayuth Chan-ocha e alla vigilia del compleanno della regina, che da alcuni mesi assiste in ospedale l'88enne re Bhumibol, afflitto da un'infezione. Qualunque sia la matrice, la Thailandia viene colpita dal terrorismo stragista per la seconda volta in un anno: il 17 agosto del 2015 a Bangkok ci fu un duplice attentato dinamitardo che uccise 20 persone nel tempio di Erawan e nel distretto di Pathum Wan.

La tesi del "sabotaggio locale" è stata esposta in un discorso in tv dal vice capo della polizia Kritsana Phatthanacharoen, esortando i turisti a fare attenzione e a riportare qualsiasi episodio sospetto. In mancanza di rivendicazioni, il leader della giunta militare Prayuth Chan-ocha ha invece indirettamente puntato il dito contro il campo politico avverso, collegando le esplosioni al referendum di domenica scorsa col quale è stata approvata una controversa Costituzione voluta dalla giunta. "Chi non vuole che la Thailandia progredisca?", ha dichiarato Prayuth, con un evidente riferimento alla dissidenza legata all'ex premier Thaksin Shinawatra. Anche nel caso dell'attentato contro il santuario a Erawan un anno fa, che causò 20 morti, le autorità di Bangkok cercarono in tutti i modi di evitare la parola "terrorismo". Nel Paese, che quest'anno registrerà oltre 30 milioni di arrivi di stranieri, il settore turistico contribuisce al 10 per cento del Pil.

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