appello al governo: "indagate a fondo"

Attentati incendiari in Sardegna. Per Unidos c'è dietro il racket

Nell'ultimo episodio è stata devastata un'azienda agricola distruggendo tre capannoni e tutte le attrezzature da lavoro, mentre gli animali sono stati salvati dai proprietari

Redazione
Attentati incendiari in Sardegna. Per Unidos c'è dietro il racket

Foto ANSA

Ci sarebbe un racket legato all'acquisizione dei terreni o alla 'guerra' dei mangimi dietro gli attentati incendiari contro le aziende agricole della Sardegna. Lo sospetta il deputato di Unidos Mauro Pili, che su questo ha presentato una interrogazione urgente al ministro dell'Interno Angelino Alfano (ora passato agli Esteri). Il parlamentare sardo fa riferimento all'ultimo rogo appiccato a Siliqua nella notte tra sabato 9 e domenica 10 dicembre. Un incendio che ha devastato un'azienda agricola distruggendo tre capannoni e tutte le attrezzature da lavoro, mentre gli animali sono stati salvati dai proprietari.


"L'ennesimo gravissimo attentato conferma un'escalation criminale senza precedenti che sta mettendo in ginocchio un numero sempre più alto di importanti aziende agricole sarde", denuncia Pili parlando di un "filo conduttore" che lega i vari episodi. "Questi vanno indagati unitariamente", ribadisce l'esponente politico, "per valutare se dietro ci siano fenomeni di racket dei mangimi e del loro utilizzo oppure un piano speculativo legato a grandi estensioni terriere pianeggianti".


Il deputato sollecita quindi l'intervento del ministro dell'Interno: "Occorre attivare immediatamente tutte le azioni necessarie perché questo susseguirsi di attentati non solo venga arrestato", sottolinea Pili, "ma si pongano in essere tutte le iniziative utili a stabilire la matrice di questi gesti criminali".

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