Intervista a Silvia Battistelli, associazione Vittime del Salva-banche

I truffati di Banca Etruria: "Boschi ancora al governo? Vergognoso"

"Il Pd ci ha additato come speculatori". "Sono stati arroganti e presuntuosi. Riproporre personaggi collegati a Renzi è irrispettoso della volontà popolare". "Non viene dato il giusto risalto mediatico a certi scandali se riguardano una specifica parte politica. Come per Mps"

Marco Dozio
I truffati di Banca Etruria: "Boschi ancora al governo? Vergognoso"

Foto ANSA

Ministri ed esponenti del Pd li hanno prima messi sul lastrico, azzerando i loro risparmi da un giorno all’altro per salvare 4 banche, tra cui Banca Etruria il cui vicepresidente era Pierluigi Boschi, indagato per bancarotta fraudolenta, padre del ministro Maria Elena promossa a sottosegretario alla presidenza dopo la disfatta referendaria. Poi li hanno definiti “speculatori”, come fossero finanzieri d’assalto e non pensionati, casalinghe, artigiani, lavoratori, gente comune, risparmiatori truffati e incolpevoli. Sulla loro vicenda è calato il silenzio mediatico perché, in fondo, gli scandali che coinvolgono il mondo afferente al Pd sono da minimizzare per definizione, da attutire, ovattare, indorare, mistificare e infine dimenticare. Regoletta che vale per Banca Etruria come per Monte dei Paschi: nelle cronache di queste ore le responsabilità del Pd paiono inesistenti, cancellate dalla discussione corrente e dunque dall’orizzonte dei cittadini/elettori. Silvia Battistelli è consigliere dell’Associazione Vittime del Salva-banche, nata all’indomani del decreto sfornato “una domenica a mezzanotte”. Chiede giustizia. Economica e prima ancora morale.

Battistelli, da un giorno all’altro vi siete trovati a perdere tutto.
Quel decreto aveva anticipato il "bail in", anche se poi c’è da notare che nei mesi successivi, nel 2016, altre banche sono state salvate però con diverse tipologie di intervento.

La sua famiglia, per Banca Etruria, quanti risparmi si è vista azzerare?
Mia nonna ha perso 50mila euro. Lei rientra nel rimborso forfettario che però è limitato a 4mila persone su 12.500 risparmiatori, dunque a un terzo del totale, ed è comunque parziale, dell’80%.

Ha ottenuto i rimborsi parziali?
No. La pratica doveva essere liquidata il 3 dicembre ma non è arrivato niente. Non hanno erogato il rimborso e ci hanno detto che non sono in grado di erogarlo entro i 60 giorni stabiliti dalla legge. Poi non si hanno notizie del famoso arbitrato, se non che il testo è stato rinviato al mittente per ben due volte dal Consiglio di Stato perché pieno di refusi ed errori. Inoltre la richiesta di rimborso forfettario si può presentare solo entro il 3 gennaio, ma siamo a metà dicembre: ci sono risparmiatori che si stanno orientando verso il rimborso forfettario per paura che l’arbitrato non arrivi.

Banca Etruria a sua nonna aveva detto che quei soldi erano al sicuro?
Assolutamente, avevano parlato di capitale garantito.

Per il Pd siete degli speculatori.
Renzi, il governo e il Pd hanno continuato a ripetere che i nostri fossero investimenti speculativi. Ma nemmeno il tasso di interesse lasciava intendere questo. Nella maggior parte dei casi si parla di tassi pari al 3,5% lordo, ovvero 2,8% netto, un tasso di interesse in alcuni casi inferiore a quello dei Btp dell’epoca. Tempo fa abbiamo depositato un esposto alla procura di Arezzo perché le due emissioni di obbligazioni del 2013 erano state vendute ai risparmiatori con un valore nominale del 100%, mentre a bilancio avevano un valore del 72% e del 85%. E appunto c’erano questi tassi di interesse che non lasciavano intravedere campanelli d’allarme.

L’esecutivo Renzi emana questo decreto, distrugge i vostri risparmi e poi cerca surrettiziamente di addossarvi delle colpe. Cosa si prova ad essere additati come speculatori dal governo e dal Pd?
È stato frustrante, orribile. Ti passano per la testa sentimenti brutti, inquietanti, di impotenza. Come associazione abbiamo cercato di far sentire la nostra voce. L’impossibilità di riuscire a comunicare come erano andate davvero le cose, l’impossibilità di dire a Renzi che era inaccettabile essere definiti in questo modo: tutto molto frustrante. Ti rendi conto che la politica non fa gli interessi dei cittadini. Ti rendi conto di quanto questi governanti siano arroganti e presuntuosi, non hanno nemmeno l’umanità di ascoltare i propri cittadini.

Boschi è stata promossa, è tornata al governo e ora è sottosegretario alla presidenza del Consiglio, dopo aver dichiarato che avrebbe lasciato la politica in caso di sconfitta al referendum.
È incredibile e impressionante. Riproporre personaggi collegati a Renzi è vergognoso e irrispettoso della volontà popolare. Rimettere la Boschi al governo, e con quel ruolo, significa calpestare il volere del popolo che lo scorso 4 dicembre si è espresso con grande forza.

Come ha valutato l’intreccio tra Boschi ministro e il padre banchiere di Banca Etruria?
La Boschi avrebbe dovuto dimettersi immediatamente. Per conflitto d’interessi. Mi immagino un qualsiasi pranzo domenicale. A casa mia il babbo mi racconta che ha fatto un concerto perché è un musicista. A casa Boschi suo padre potrebbe averle detto: “Accidenti, abbiamo distrutto una banca, che si può fare?”. “Vediamo, magari faccio un decreto vista la normativa europea”. O vogliamo credere all'assurdità che padre e figlia non abbiano mai parlato di questo? Il conflitto di interessi era evidente, parliamo di una banca che è stata risolta per atto amministrativo di Banca d’Italia con l’approvazione del governo. La Boschi dice che non è giusto che i figli paghino per le colpe dei padri. Noi diciamo che neanche i risparmiatori devono pagare per le colpe dei padri dei ministri.

Renzi e Boschi vi hanno mai ricevuto?
No. Avevamo chiesto un incontro novembre ma ci è stato detto che il premier era impegnato per la propaganda referendaria. La cosa più scandalosa è che siamo assuefatti a notizie che dovrebbero suscitare indignazione. Prendiamo il caso Monte dei Paschi.

Il governo ha nascosto lo scandalo Mps sotto il tappeto.
Fino al 2 dicembre Mps non era un problema, poi dal 5 dicembre ecco che si torna a parlare dei disastri di Mps. Viene da pensare che ci sia stato un calcolo elettorale, per evitare che Renzi mettesse la firma sul bagno di sangue del Monte dei Paschi. Mi sorprende che i media abbiano sottovalutato la vicenda. Il caso Mps da mesi, non da oggi, avrebbe dovuto campeggiare sulle prime pagine dei giornali e nelle aperture dei Tg. Il governo faceva finta di niente, i giornali anche, magari confinando il tutto alle pagine economiche. Poi uno si sveglia la mattina e si trova con i risparmi azzerati come successo con Banca Etruria. C’è una cappa sull’informazione. Non viene dato il giusto risalto a certi scandali se riguardano una specifica parte politica. E noi purtroppo ci stiamo abituando a tutto questo.

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:

Il gran rifiuto di Marine, uno schiaffo alle fighette radical chic


MC S.R.L.
sede legale: via angelo maj, 24 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: alessandro morelli
condirettore: matteo salvini

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU