Membro della Corte Costituzionale

Giuliano Amato: "Apriamo le frontiere. Gli islamici hanno un senso della famiglia migliore del nostro"

L'ex premier socialista, coccolato dalla stampa mainstream come padre nobile della sinistra, da esponente della Consulta potrebbe mettere lo zampino sulle leggi future

Redazione
Giuliano Amato: "Apriamo le frontiere. Gli islamici hanno un senso della famiglia migliore del nostro"

Foto ANSA

I cosiddetti “padri nobili” della sinistra, coccolati dalla stampa mainstream, spesso regalano perle notevoli. Per l'ex premier Giuliano Amato, socialista, colui che nel 1992 prelevò denaro nottetempo dai conti correnti degli italiani, occorre tenere le frontiere aperte: "I clandestini sono tali per effetto delle frontiere chiuse", dunque spalanchiamo le porte ulteriormente, procediamo con regolarizzazioni di massa.

Il dottor Sottile ha pronunciato queste parole a Macerata, durante una lezione tenuta davanti a 400 studenti. Questa vecchia volpe della politica, noto anche per incassare mensilmente un vitalizio esorbitante, non è però fuori dai giochi. È un membro della Corte Costituzionale, dunque certe sue posizioni aperturiste su immigrazione e islam potrebbero incidere, eccome, sulle leggi future. Per Amato le distanze vanno colmate “attraverso "la contaminazione di culture che permetta di creare valori condivisi". E "a costo di fare arrabbiare tanti laici", occorre riconoscere – si legge sulla Stampa - che tra gli islamici permane "un sentimento della famiglia e del suo valore che troppo spesso abbiamo perso". 

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