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Ghanese palpeggia sul bus due minorenni: "Scherzavo, pensavo fossero consenzienti". È già fuori

"Ero sull’autobus, ho scherzato con queste due ragazze, pensando che fossero consenzienti". Il giudice invoca la "buona fede"

Redazione
Ghanese palpeggia sul bus due minorenni: "Scherzavo, pensavo fossero consenzienti". È già fuori

Ci avreste scommesso? L'immigrato ventisettenne, accusato di molestie sessuali a due minorenni su un bus a Imperia, è tornato in libertà. La decisione è stata presa dal gip Massimiliano Rainieri, che non ha convalidato l’arresto della polizia perché non è stato compiuto il flagranza di reato: resta soltanto una denuncia a piede libero. Libero, come il palpone. Che aveva toccato le gambe e il seno delle due minorenni. Era stato l’autista, sentendo le due ragazze gridare, a bloccare le porte del bus e allertare il 112.


L'uomo, originario della Guinea e da otto mesi ospite di una cooperativa dove lavora come agricoltore, si è giustificato dicendo che si era trattato di uno scherzo: "Ero sull’autobus, ho scherzato con queste due ragazze, pensando che fossero consenzienti. Anche loro hanno iniziato scherzando, poi hanno cambiato atteggiamento".


Il giudice non ha ritenuto sufficiente la dichiarazione delle due presunte vittime. E in ultimo ha invocato la presunta buona fede dell’imputato.

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