Invasione programmata

Livia Turco ordina al Parlamento: "Approvare subito la legge sullo ius soli"

Per l'ex ministro Pd è prioritario concedere a tutti gli immigrati la cittadinanza italiana e ritiene "un inaudito schiaffo morale" la mancata approvazione

Redazione
Livia Turco ordina al Parlamento: "Approvare in fretta la legge sullo ius soli"

Foto ANSA

"La prima legge di riforma della cittadinanza fu depositata in Parlamento il 1 agosto 2001 (legge Turco-Violante n.1463) ormai ben 16 anni fa. È arrivato, dunque, il tempo di approvare il disegno di legge sullo ius soli. Sarebbe un inaudito schiaffo morale se il Parlamento non arrivasse al traguardo di una legge equa, giusta, umana": lo ha dichiarato martedì l'ex ministro Pd Livia Turco, che con Violante firmò la prima proposta di riforma della cittadinanza in Italia.

"Riconoscere la cittadinanza ai figli degli immigrati nati e cresciuti in Italia è ormai una necessità" ha affermato. "L'esperienza diretta vissuta con questi bambini, ragazze e giovani conferma che strumenti fondamentali della integrazione sono la scuola il sostegno alle famiglie, la socialità dei quartieri, lo sport ma è altrettanto fondamentale sentirsi riconosciuti come italiani anche dalla legge". Secondo la Turco, la priorità è regalare a tutti la cittadinanza.

"Le norme basate sullo Ius sanguinis sono ormai una anomalia in Europa. Persino la Germania - dice l'ex ministro - riconosce la cittadinanza ai figli dei migranti prima dei diciotto anni". Infine, "dobbiamo avere molto presente che per prevenire il conflitto delle seconde generazioni che non si sentono riconosciute ed integrate bisogna agire ora, con politiche di vera integrazione che riconoscano i diritti ed insegnino ai bambini ed ai ragazzi l'obbligo dei doveri" ha concluso.

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