Visto dagli States

USA, in rete i fans italiani di Trump. Intervista al responsabile Leonardo Zangani

In quest'esclusiva l'amministratore del sito ci racconta come sia cambiata la sensibilità politica degli italiani all'estero

Gianluca Savoini
USA, in rete i fans italiani di Trump . Intervista al responsabile Leonardo Zangani

Foto ANSA

"Gli italiani che negli USA sostengono Donald Trump e quelli che dall'Italia  seguono le vicende americane possono  collegarsi al nostro sito e avere la vera percezione di chi sia, quale sia il suo programma elettorale e cosa proponga per farla finita con la disastrosa amministrazione Obama. Basta cliccare l'indirizzo http://www.italiansfortrumppresident.com". Leonardo Zangani parla con Il Populista al telefono da New York, dove vive ormai da 40 anni. Imprenditore di lungo corso e "vecchio liberale", come ama definirsi, si è politicamente innamorato di Trump e ha deciso di finanziare di tasca sua il sito a sostegno del magnate che a novembre sfiderà Hillary Clinton alla elezioni presidenziali. Ma come fa un vecchio liberale che viene dalla scuola di Gaetano Martino e Salvatore Valitutti ad appoggiare la candidatura di Donald Trump?


"I tempi cambiano", risponde Zangani, "e con i nuovi mezzi di comunicazione abbiamo un elettorato che non è più composto da pecoroni che prendevano gli ordini dal capo cellula o dal  parroco, come ai tempi di don Camillo e Peppone. La gente oggi si informa, legge, va su Internet e vota non più il partito politico, ma il personaggio che meglio lo rappresenta e protegge i loro interessi. Ormai abbiamo elettori che hanno perso completamente la fiducia nell'attuale sistema americano, dove proliferano personaggi che hanno fatto della politica uno strumento in esclusiva difesa delle lobbies di potere, lontanissime dai bisogni del cittadino comune". Ecco perché, sostiene l'italiano newyorkese, è arrivata la grande possibilità di cambiare il sistema attarveso lo scontro tra Trump e la Clinton.


"In Italia non si vuole far capire che Trump avrà i voti anche di quei democratici che non vogliono per nulla avere Hillary alla casa Bianca", sottolinea Zangani. "Hillary ormai ha soprattutto il supporto di sindacati che io definirei parassiti, come quello degli insegnanti e degli impiegati sia statali che locali che per proteggere i loro interessi hanno danneggiato il progresso statunitense. Quando io vivevo nel New Jersey , pagavo  tasse comunali da 1500  dollari mensili che servivano all'80% per pagare gli insegnanti, ma presto ho dovuto mandare mia figlia ad una scuola privata delle suore del Sacro Cuore che mi costava 30.000 dollari all'anno per tre anni, in quanto il corpo insegnante delle statali era terribile ed i giovani arrivavano al liceo completamente impreparati".


Trump ultima speranza per evitare il disastro finale degli USA, quindi? Zangani ne è convintissimo. "Siamo in una situazione disastrosa, non solo qui negli States ma in tutto l'Occidente ", dice. "Io sono arrivato negli USA per la prima volta nel 1967 e mi sono fermato qui definitivamente nel dicembre 1976. In tutti questi anni non ho mai visto questa nazione cosi frustrata dalla situazione politica e con un'economia  sull'orlo del baratro, con l'impatto disastroso che questa situazione avrebbe anche sull'Europa. Questo e il sentimento che mi ha portato ad appoggiare, come tutti i componenti di questa maggioranza silenziosa, Donald Trump e creare il mio sito online. Basta con Obama e i suoi eredi. Basta con una politica estera e assurda. Consideriamo ad esempio la Russia: Obama  boicotta la Russia. Come si può avere un consiglio degli 8 ridotto a 7 con la partecipazione di Paesi come Inghilterra, Francia e Germania che in confronto alla grande 'Madre Russia' contano come il due di picche? Come si può aver avuto come ministro degli esteri una Clinton le cui idiozie in Libia stiamo ancora pagando ora, oppure un Obama che diceva in pubblico che se Assad non si fermava avrebbe lanciato i missili su Damasco? Obama è un persona cosi cieca in politica estera che non vuole ammettere che solo un'alleanza con Putin, che conosce bene il terrorismo islamico, avendo avuto il problema della Cecenia, può sconfiggere la minaccia del terrorismo fanatico musulmano".


Zangani conclude invitando tutti i lettori ad iscriversi al sito Trump presidente: "È ora che questo grande Paese venga amministrato da una persona che conosce la realtà della tragica situazione attuale e che voglia farla finita con parassitismo, immigrazione clandestina, buonismo politicamente corretto e rimetta la Casa Bianca al servizio della nazione americana e non di poche, strapotenti corporations. Con Trump presidente il vecchio mondo finalmente verrebbe sostituito da nuovi rapporti positivi con l'Europa (non più serva degli USA, ma alleata dignitosa) e l'amica Russia di Vladimir Putin".

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