Fallimenti renziani

Cgil: "Gli sgravi del Jobs act premiano i furbetti"

Lo scandalo delle aziende che hanno sottratto allo Stato 600 milioni di euro usufruendo di incentivi a cui non avevano diritto. Grazie alle falle del sistema ideato da Renzi

Marco Dozio
foto Cgil

Sgravi fiscali a pioggia, pochi controlli, irregolarità diffuse. Campo libero insomma per i furbetti del Jobs Act, agevolati da un sistema pieno di falle che ha consentito l’ennesima truffa ai danni dei contribuenti. Secondo i dati dell’Inps circa 60mila aziende hanno indebitamente percepito 600 milioni di euro, sotto forma di decontribuzioni a cui, appunto, non avevano diritto. “Questo meccanismo premia i furbi e non gli onesti”, spiega a IlPopulista Matteo Moretti della Cgil Lombardia, bollando il provvedimento fiore all’occhiello del Governo Renzi come “la solita cosa all’italiana. Di fatto lo sgravio non ha creato un posto di lavoro in più. Ha determinato solo stabilizzazioni di persone che potrebbero perdere il posto non appena finiranno gli sgravi, perché ricordiamoci che i nuovi contratti non prevedono l’articolo 18, quindi sono sostanzialmente tutti precari”. Il bonus contributivo prevedeva nel 2015 l’esonero delle tasse fino a 8mila euro per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato.

Approfittando dei controlli carenti o assenti e della mancanza di criteri seri per l’accesso all'incentivo, insomma grazie ai meccanismo tutt'altro che rigorosi messi in atto dal Governo, i furbetti hanno potuto sottrarre centinaia e centinaia di milioni dalle casse dello Stato. “Di questi contributi a pioggia hanno beneficiato soprattutto aziende gonfie di precari: sarebbe stato meglio prevedere, per esempio, che il bonus potesse essere elargito solo alle imprese che non avevano licenziato o delocalizzato. Ma si è scelta la strada più semplice che ha portato a queste distorsioni”, aggiunge Moretti, chiosando con una battuta che tanto battuta non è: “Il Governo avrebbe fatto prima a regalare un milione di euro ad ogni lavoratore piuttosto che mettere in piedi questo costoso e opaco meccanismo”. Succede così che imprese abbiano licenziato e riassunto gli stessi lavoratori solo per incamerare i benefici fiscali. “Perché il Governo non ha vigilato? E cosa dice Confindustria in merito a questo scandalo dei furbetti del Jobs Act?”, si chiede Pietro Locatelli della Fiom Lombardia.

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:

Padellaro minaccia Salvini
il giornalista aizza via twitter, grimoldi risponde

Padellaro minaccia Salvini: "Fermatelo ad ogni costo!"

Saviano da del mafioso a Salvini
il naufragio del pensiero

Saviano dà del mafioso a Salvini

Italia accogliona: il capo della pandilla di Milano chiede asilo
quasi staccarono un braccio a un controllore

Italia accogliona: il capo della pandilla di Milano chiede asilo

Tria: "Niente manovra nel 2018, aumentare gli investimenti"
Ma l'Ecofin conferma: "per l'italia correzione da 5 miliardi"

Tria: "Niente manovra nel 2018, aumentare gli investimenti"

Crisi economica: anche le banche tagliano
Penalizzati gli operatori allo sportello

Crisi economica: anche le banche tagliano

Istat, export in calo 1,6% a maggio
Il surplus commerciale italiano diminuisce di circa un miliardo

Istat, export in calo 1,6% a maggio


MC S.R.L.
sede legale: via angelo maj, 24 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: MARCO DOZIO
CONDIRETTORE: alessandro morelli

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU