L'Italia insegna calcio

Il Chelsea di Antonio Conte trionfa in Premier League

Con il successo ottenuto in extremis ai danni del WBA i "blues" guidati dal tecnico salentino trionfano in campionato un anno dopo la straordinaria vittoria del Leicester di Ranieri

Fabrizio Berini
Antonio Conte vince la Premier League

Foto ANSA

Antonio Conte conquista la sua prima Premier League grazie alla vittoria ottenuta allo scadere dal suo Chelsea sul campo del West Bromwich Albion. Un finale sofferto e combattuto, ma pienamente meritato, che si è concretizzato grazie alla rete realizzata all'83' minuto da Batshuayi, uno degli acquisti più costosi della campagna acquisti di giugno ma rivelatosi un mezzo flop in una stagione per lui disastrosa. Eppure, ancora una volta, Conte riesce a tirare fuori il meglio dai suoi uomini proprio nel momento decisivo e lo fa sostituendo il suo miglior giocatore, Eden Hazard, apparso stanco e poco lucido con un altro belga che quasi incredulo chiedeva se davvero fosse lui il prescelto ad entrare in campo. E proprio lui, il quasi dimenticato Batshuayi, trovava il guizzo giusto in area su perfetto assist di Azpilicueta per portare a casa un titolo che, al massimo, sarebbe arrivato fra pochi giorni nella sfida a conduzione italiana con il Watford di Walter Mazzarri.

La sua firma sul trionfo dei Blues è la conferma della qualità del lavoro di Conte che ha saputo costruire un gruppo di stagno, unito tra titolari e " panchinari". L'arma in più di questo Chelsea, sulla carta meno forte di altre avversarie (Manchester City in primis), ma più squadra, con un'identità più definita. Personalità e voglia di riscatto. Posseduta da quel "fighting spirit" tipicamente inglese ma da sempre elemento caratterizzante il tecnico salentino. Una caratteristica che ha consentito che una stagione già positiva si trasformasse in epica. E' una vittoria ancor più importante perché giunta dopo il decimo posto dell'anno scorso, il punto più basso nella storia recente dei Blues. Da lì Conte è ripartito. Superati gli impatti iniziali, scongiurato quello che a fine settembre pareva un inevitabile esonero, la cavalcata successiva è stata semplicemente irresistibile ricordando a molti il suo primo capolavoro realizzato alla guida della Juventus.

Ecco perché ora Abramovich sembra essersi convinto a far di tutto pur di trattenere l'artefice del sesto titolo nazionale dei Blues evitando che possa cedere alla nostalgia dell'Italia e alle sirene dell'Inter "cinese" che avrebbe messo sul piatto tanti milioni di euro per convincerlo a tornare. Finora Conte ha preferito rimandare ogni discorso sul suo futuro ma il suo desiderio di restare a Stamford Bridge per giocarsi da protagonista anche la Champions League pare essere più forte rispetto a un nuovo inizio in una società che come l'Inter che sta cercando di ricostruire il proprio futuro.

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