"proposta indecente" in abruzzo

Se vai al comizio di Renzi vinci l'attestato. Ecco le prove!

L’Ufficio regionale ha promesso premi ai ragazzi che avrebbero assistito all'intervista al Premier, assicurando punti curriculari

Alessandro Morelli
Se vai al comizio di Renzi vinci l'attestato. Ecco le prove!

Immaginate la reazione di un imprenditore di fronte al curriculum di presentazione di un giovane che si approccia al mondo del lavoro inserendo il punto "partecipazione al comizio di Matteo Renzi". Non è fantascienza, ma un'amara possibilità creata dall'Ufficio scolastico regionale dell’Abruzzo, che ha deciso di assicurare un attestato agli studenti che avrebbero partecipato all'incontro Matteo Renzi all’inaugurazione del Festival delle Letterature a Pescara. Poca letteratura, tanta politica durante una campagna referendaria sempre più serrata che vede le emanazioni territoriali del governo utilizzare ogni mezzo per agire anche sulle fasce giovani della società.

L'appuntamento del premier rischiava di essere un buco nell'acqua e l'organizzazione ha avuto la geniale idea di individuare le scuole come fonte di "truppe" per riempire gli spazi dedicati all'ascolto del premier? Ma come superare il probabile disinteresse dei ragazzi per un evento politico? La risposta è semplice: assicurare qualche punticino che possa essere utile come credito scolastico. 

L'ente abruzzese invitava dunque a raccogliere adesioni di studenti e professori con una circolare inviata in tutta la Regione. Ma poiché l’orario era extrascolastico (le sei di sera) un invito poteva non bastare a mobilitare studenti e insegnanti e così nella circolare sulla "manifestazione che rappresenta un contesto culturale attivo di scambi di idee e conoscenza", si comunicava che "in considerazione dell’impegno in orario extracurricolare ai partecipanti sarebbe stato rilasciato un attestato di presenza". Che potrebbe servire come credito scolastico, essendo considerato come partecipazione ad un evento culturale, appunto il Festival delle Letterature.


Duta la reazione di una delle presidi coinvolte, quella dell'Istituto tecnico Tino Acerbo di Pescara, che ha messo l’invito dell’Ufficio Regionale nella bacheca online della scuola. La circolare è finita sui giornali locali e sul sito di Tiscali. La preside Annateresa Rocchi difende la scuola dalle "strumentalizzazioni politiche e ideologiche" e dice: "Tutte le scuole hanno ricevuto questo invito dell’Ufficio scolastico regionale a sensibilizzare gli studenti a partecipare all’intervista. Io l’ho pubblicato come faccio con tutte le comunicazioni ufficiali. Non volevo affatto prendere posizione politica", ma sul sito dell’Istituto si è scatenato il putiferio, con genitori indignati e commenti ironici. Vi alleghiamo il post. L’Ufficio scolastico regionale, nel frattempo, ha avviato accertamenti. E chissà se alla prossima iniziativa di Renzi qualcuno penserà di regalare pentole alle signore partecipanti.


La replica della preside del Tino Acerbo...


... e la circolare incriminata


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