Tensione fra Roma e Ankara per la cittadinanza a Öcalan

I curdi, la sinistra ideologica, il potere

Strano che il Pd si dissoci dalla decisione del sindaco socialista di Berceto di conferire la cittadinanza onoraria al leader islamo-marxista del Pkk curdo Abdullah Öcalan, laddove a Reggio Emilia i dem a capo della giunta l’avevano già abbondantemente e in pompa magna fatto. Il problema oltretutto è che la causa dei curdi, che non sono solo musulmani (ce ne sono anche cristiani ed ebrei), non è tutta rappresentata dal più famoso detenuto (da vent'anni) nell'isola-prigione di Imrali

Giuseppe Brienza
I curdi, la sinistra ideologica e quella di potere

Sabato 5 ottobre nel comune di Berceto, in provincia di Parma, il sindaco socialista (rieletto nel maggio scorso con il 75,32% dei voti) Luigi Lucchi ha conferito la cittadinanza onoraria ad Abdullah Öcalan. La cerimonia è avvenuta alla presenza di Newroz Uysal, uno degli avvocati del fondatore e leader islamo-marxista del partito dei lavoratori curdi-Pkk. Alcuni consiglieri comunali di minoranza, appartenenti al Pd, si sono dissociati dalla decisione dell’eclettico primo cittadino, conosciuto in tutta Italia per le sue iniziative tra la protesta e la goliardia. Probabilmente per ragioni di realpolitik, dato che il gesto di Lucchi ha ingenerato subito tensione diplomatica tra il Governo Conte e la Turchia, con l’ambasciatore italiano Massimo Gaiani convocato l’8 ottobre ad Ankara per fornire spiegazioni presso il ministero degli Esteri. Una “forte condanna” del governo turco ha preceduto in effetti la “inaccettabile iniziativa di legittimazione del terrorista capo del Pkk, che ha brutalmente massacrato 40 mila persone innocenti”, ha dichiarato il presidente Erdoğan in una nota.

Il primo cittadino del comune parmigiano, da parte sua, ha difeso con la solita sagacia ed ironia la sua scelta, dicendosi “sorpreso” dall’importanza conferita al suo “paesino montano di 2 mila abitanti”.

"Se un gesto come questo - ha aggiunto il sindaco Lucchi -, fatto da tanti altri comuni d'Italia negli anni scorsi, crea turbamento ad Ankara vuol dire che ci considerano più del governo italiano”. “Mi sembra normale stare dalla parte dei curdi, anche per tutto quello che hanno fatto contro l'Isis. È strano che il Pd dia la cittadinanza onoraria a Öcalan in città come Reggio Emilia, ma qui voti contro”. Nulla da eccepire al primo cittadino di Berceto, se non il fatto che il leader del Pkk, sia per motivi politici sia per motivi religiosi non si possa assolutamente considerare (come fanno invece molti media), il leader nazionale dei curdi.

Analogamente al popolo siriano, infatti, anche quello curdo è tutt’altro che omogeneo. Dal punto di vista religioso, anzitutto, va rilevato che la maggior parte dei curdi sono di religione islamica sunnita (65%), ma non pochi altri appartengono a confessioni musulmane opposte a questa, com’è i curdi aleviti (30%) o alauiti, yezidi (Iraq), sciiti (Iran). Per non parlare delle minoranze curde cristiane o ebraiche che, molto difficilmente, potrebbero vivere in libertà in un regime capeggiato dal partito islamo-marxista Pkk. Non a caso il 9 ottobre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ribadendo il disimpegno delle Forze armate americane in Siria, ha definito la recente offensiva bellica in Siria del presidente Recep Tayyip Erdoğan “una cattiva idea” e ha chiesto che la Turchia rispetti “tutti i suoi impegni”, tra i quali anche quello di “proteggere i civili, le minoranze religiose, inclusi i cristiani, e assicurare che non ci sarà alcuna crisi umanitaria”.

Le stime demografiche relative al popolo curdo non sono sicure, accreditando un numero di appartenenti che va dai 30 ai 40 milioni (circa 2,5 milioni sono in Siria).

Dal punto di vista sociale e culturale, i curdi non hanno mai vissuto all’interno di un unico Stato e, pertanto, non hanno conservato usi e costumi comuni. I vari gruppi nazionali dislocati in Iran, Turchia e Siria, quindi, presentano delle non indifferenti specificità.

Ricordiamo poi a coloro che in nome di Öcalan si stanno scagliando contro Erdoğan, che i curdi della Turchia appartenenti al movimento Kongra-Gel (Congresso del popolo del Kurdistan, Kpk, ex Pkk), diretto appunto dal conteso detenuto di Imrali, hanno firmato pochi anni fa il cessate il fuoco con Ankara tentando di raggiungere un compromesso col governo turco. Una mossa che, all’attuale dittatore di Ankara, ha provocato a suo tempo non poche tensioni con i nazionalisti turchi e con gli ambienti militari. Sta di fatto che la situazione in Siria è sempre più drammatica e, senza una posizione attiva e concreta dell'Italia, dell'Ue o di qualcuno dei Paesi europei (non basta interdire alla Turchia la vendita di nuove armi), le vittime innocenti cresceranno a dismisura. Per ora è vero quanto denunciato da Matteo Salvini: “La Turchia bombarda, minaccia e uccide, Italia ed Europa non muovono un dito. Vergogna!” (post dell’11 ottobre 2019).

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:

Per il papa il diavolo esiste: è la politica
Se Scanzi è ossessionato da Salvini...
"Salvini sopravvive a fatica alle sciocchezze che dice"

Se Scanzi è ossessionato da Salvini...

Parigi, in 13.500 alla marcia contro l'islamofobia
la partecipazione ha spaccato la classe politica

Parigi, in 13.500 alla marcia contro l'islamofobia

Elezioni in Spagna: VOX vola al 15% e diventa la terza forza politica nazionale
Ieri per la quarta volta in quattro anni si è votato in Spagna per le politiche

Elezioni in Spagna: VOX vola al 15% e diventa la terza forza politica nazionale


MC S.R.L.
sede legale: viale Vittorio Emanuele II, 23 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: MARCO DOZIO
CONDIRETTORE: alessandro morelli

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU