operazione "strade sicure"

Monza, troppi delinquenti. E la Lega chiede l'intervento dell'esercito

Gariboldi: "La presenza dei militari sul territorio rimane un'opportunità che garantirebbe maggior sicurezza e darebbe maggior respiro alla nostra polizia locale"

Alfredo Lissoni
Monza, troppi delinquenti. E la Lega chiede l'intervento dell'esercito

Nella foto, controlli della polizia a Monza e, a destra, il consigliere Gariboldi

L'esercito a Monza per garantire la sicurezza. Che l'opulenta città non sia più l'isola felice di un tempo, soprattutto grazie all'arrivo di "risorse" che bivaccano minacciosamente in punti "caldi" come la stazione e che campino alla giornata delinquendo, non è una novità. Solo la Sinistra non se ne è accorta. Ed ecco che allora c'è chi rimpiange l'operazione "Strade sicure" messa in campo in città in occasione di Expo, vale a dire la presenza di militari di pattuglia.


A chiederlo è stato il consigliere comunale leghista Cesare Gariboldi, neo capogruppo in Consiglio, che ha dichiarato: "Dopo la positiva esperienza degli anni passati, la presenza dei militari sul territorio rimane un'opportunità che garantirebbe maggior sicurezza e darebbe maggior respiro alla nostra polizia locale".


Al progetto Gariboldi ha lavorato parecchio ed un primo risultato lo ha ottenuto. Citando l'esempio della "rossa" Varese, ove la Giunta locale è riuscita nell'intento, garantendosi un presidio dell'Esercito, Gariboldi si è appellato ad un collega monzese, parlamentare a Roma, che ha già preso contatto con il Ministero competente. Grazie alla mediazione del senatore, anch'egli leghista, Gariboldi si dice sicuro che una simile iniziativa possa essere di sicuro successo. E ai critici (dem) tappa la bocca con questa frase: "Non capiamo perché quest'esperienza non possa essere ripetuta anche nella nostra città". La sicurezza prima di tutto.

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