Lo scandalo grillino

Ormai è fuga dai 5stelle: il parlamentare europeo David Borrelli saluta e se ne va

L'ex uomo forte di Grillo nel Nordest, già candidato a sindaco di Treviso e a governatore del Veneto, travolto dall'inchiesta: mancano oltre 600mila euro

Redazione
Comincia la fuga dai 5stelle: il parlamentare europeo Borrelli saluta e se ne va

David Borrelli

Gli scandali e le polemiche che stanno travolgendo il Movimento 5 stelle, in particolare la truffa dei falsi bonifici per accertare restituzioni degli stipendi mai avvenute, stanno provocando come reazione un fuggi fuggi generale, con persone che fino a pochi prima erano attivisti sfegatati del Movimento che si dichiarano schifati dalla falsità e dalla disonestà dei parlamentari grillini. Tra onorevoli e senatori che si sospendono o vengono sospesi e candidati che promettono che si dimetteranno in caso di elezione, mercoledì è piombata come un fulmine a cielo non proprio sereno la notizia dell'abbandono del partito della Casaleggio associati da parte di un leader storico, il parlamentare europeo trevigiano David Borrelli, che ha addotto come motivazione dei non meglio precisati "motivi di salute".

Candidatosi a sindaco di Treviso nel 2008, alla guida di una lista civica denominata "Amici di Beppe Grillo", Borrelli ottenne il 4% e a fargli campagna elettorale arrivò il comico genovese in persona, che ai tempi non aveva ancora fondato il Movimento. Divenuto un amico e un punto di riferimento per il futuro leader pentastellato, l'informatico trevigiano fu il primo eletto di quello che poi diverrà il partito del "vaffa". Candidato presidente alle regionali del 2010 contro Luca Zaia, non riuscì ad entrare in Consiglio. Nel 2014 venne invece eletto al Parlamento europeo, e nel 2016 entrò a far parte del triumvirato di fedelissimi che realizzò la "piattaforma Rousseau" utilizzata per consultare online la base. Nei giorni scorsi era incappato nell'inchiesta delle Iene sui falsi rimborsi, rendendosi da allora irreperibile.

Borelli pare abbia avuto in passato un ruolo chiave nel convincere Casaleggio a portare nella Giunta capitolina di Virginia Raggi, come assessore, il veneto Massimo Colomban, fondatore del think tank Caonfapri del quale l'europarlamentare è socio, divenuto di fatto una potente lobby grillina. Molti i punti oscuri nell'improvvisa ascesa economica dell'uomo forte di Grillo nel Nordest, che in pochi anni è divenuto improvvisamente benestante ed ha acquistato case a Bruxelles e a Strasburgo oltre che a Treviso. A insospettire ora sono i conti europei di lui e degli altri parlamentari europei a 5stelle: Borrelli, da co-capogruppo Efdd, ha potuto manovrare i numeri, che ora risultano non tornare: all'appello mancano almeno 600mila euro. Ora è passato nel Gruppo misto, a causa di una misteriosa malattia.

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