Delitto il 14 agosto a Rosarno

Reggio Calabria, uccisero un familiare per l'eredità: arrestati marito e moglie

Le indagini avevano già portato all'arresto di altri due parenti della vittima, i fratello e il nipote. Finiti ora in carcere anche la sorella e il suo coniuge

Redazione
Reggio Calabria, uccisero un familiare per l'eredità: arrestati due coniugi

La vittima e il luogo dell'omicidio

Due coniugi sono stati arrestati giovedì con l'accusa di aver concorso nell'omicidio di un familiare, ucciso lo scorso 14 agosto con un colpo d'arma da fuoco a Rosarno in provincia di Reggio Calabria. Le indagini, scattate subito dopo l'omicidio di Antonio Scarfone, che all'epoca dei fatti aveva 50 anni, avevano già portato all'arresto di due parenti: il fratello della vittima, Angelo Scarfone, 52 anni, e il nipote della vittima Luigi Timpani, 28 anni. Le indagini condotte successivamente hanno permesso di scoprire il movente legato a dissidi familiari di lungo corso in merito alla gestione del patrimonio immobiliare della madre, deceduta. Dopo ulteriori indagini, i carabinieri della compagnia di Gioia Tauro hanno quindi tratto in arresto anche la sorella della vittima Vittoria Scarfone e suo marito Vincenzo Timpani, ritenuti responsabili di concorso nell'omicidio.

L'attività di indagine condotta dai carabinieri con sopralluoghi e audizioni di diverse persone ha permesso di ricostruire l'esatta dinamica dell'evento, grazie anche al Reparto indagini tecniche del Ros che ha raccolto gravi elementi indizianti a carico dei coniugi. I reati contestati sono quelli di concorso in omicidio, aggravato dalla premeditazione e dall'aver commesso il fatto approfittando di circostanze di tempo e di luogo, nonché il reato di detenzione illegale di arma da fuoco in concorso. Attraverso l'analisi dei rapporti familiari della vittima è stato possibile accertare, quale movente del delitto, l'esistenza all'interno della famiglia Scarfone di dissidi, che si sono acuiti nel corso degli anni, legati alla gestione del patrimonio immobiliare e quindi dell'eredità dell'anziana madre dei fratelli. Gli arrestati, al termine delle formalità di rito, sono stati trasferiti in carcere.

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