Don Renzo Beretta: le iniziative a vent’anni dall’omicidio

Settimana di eventi a Como per ricordare il “prete di frontiera”

Nella settimana di iniziative organizzate dalla Diocesi per ricordare il parroco di Ponte Chiasso a vent’anni dalla sua tragica morte - pugnalato a morte da un extracomunitario che stava cercando di aiutare – la giornata di domani sarà dedicata all’esperienza della scuola di Solzago, in provincia di Como, dove don Renzo fu parroco dal 1963 al 1984

Giuseppe Brienza
Settimana di eventi a Como per ricordare il “prete di frontiera”

Locandina delle iniziative organizzate a Como in memoria di Don Renzo Beretta

Vent’anni fa, il 20 gennaio del 1999, moriva tragicamente don Renzo Beretta, parroco di Ponte Chiasso, ucciso nella sua chiesa da un extracomunitario di origine marocchina che cercava di aiutare. Per ricordarlo la Diocesi di Como ha organizzato una serie di iniziative, prima fra tutte quella di un progetto da 200mila euro per arginare la povertà e la grave marginalità nel capoluogo lariano.

Un prete di frontiera, che lavorava con il Vangelo in mano”: così è ricordato il parroco di Ponte Chiasso, che è rimasto nel cuore della sua comunità e in onore del quale è stata organizzata un’intera settimana di riflessioni e incontri che inizia domani sotto il titolo “Don Renzo, 20 anni di profezia” e che terminerà domenica 20 gennaio, giorno dell’anniversario della morte di don Beretta, con la Santa Messa di suffragio presieduta dal vescovo di Como mons. Oscar Cantoni (ore 17.30).

Nell’ambito delle varie iniziative segnaliamo l'incontro di domani sera (ore 20.45, chiesa di Ponte Chiasso, via Bellinzona 268), sul tema “Don Renzo e… il sacerdozio”, con interventi, fra gli altri, di don Tiziano Raffaini, che fu vicario di Ponte Chiasso con don Beretta parroco, dell’ex direttore dell’agenzia dei vescovi italiani “Sir” Paolo Bustaffa, che parlerà della scuola di Solzago, cittadina nella quale don Renzo fu parroco dal 1963 al 1984, ispirata all’esperienza di Barbiana di don Lorenzo Milani e, infine, della giornalista Maria Castelli, che si soffermerà sulla figura di don Beretta come uomo e prete, sulla base della sua conoscenza personale e del racconto dei mezzi di informazione.

Don Beretta, secondo la testimonianza di chi l’ha conosciuto, è stato davvero un sacerdote generoso, un pastore attento alle persone a lui affidate e che seppe compiere determinate scelte di vita proprio in coerenza con il modo in cui si sentì e fu uomo di Dio.

Nella mattina di domenica prossima, così come da tradizione ogni 20 gennaio da vent’anni a questa parte, la comunità parrocchiale di Ponte Chiasso celebrerà la Santa Messa presso il cimitero di Monte Olimpino, all’altare di fronte alla tomba di don Renzo (ore 10.30).

Durante tutta la settimana di eventi sarà a disposizione la pubblicazione “Arriverà il Signore come mio Padre” in memoria di don Renzo, libretto che riporta alcuni testi a firma dello stesso sacerdote, a partire dal suo testamento spirituale (il ricavato sarà devoluto a favore di un’opera della Caritas).

La vicenda di don Beretta, così come quella di tanti altri cristiani impegnati in favore degli immigrati, può rimandare all’insegnamento che Papa Francesco, durante l’intervista rilasciata l’estate scorsa sul volo di ritorno da Dublino, ha offerto ai fedeli e all'opinione pubblica e che, troppo presto, è stato archiviato dai media “buonisti”. Quando al Santo Padre è stato chiesto un giudizio sulla vicenda italiana allora scottante della nave Diciotti e sul tema dell’immigrazione la risposta è stata infatti: “Accogliere lo straniero è un principio morale. Ma non si tratta di accogliere “alla belle étoile” [cioè senza garantire un effettivo soccorso e un’integrazione, N.d.R.], no, ma un accogliere ragionevole”. Perciò occorre parlare “della prudenza dei popoli sul numero o sulle possibilità: un popolo che può accogliere ma non ha possibilità di integrare, meglio non accolga. Lì c’è il problema della prudenza. E credo che proprio questa sia la nota dolente del dialogo oggi nell’Unione Europea” (Papa Francesco, intervista del 26 agosto 2018).

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:

Sequesta bus carico di bambini, il video allucinante
Olanda: boom dei populisti al Senato
ovunque il popolo è stufo dei buonisti

Olanda: boom dei populisti al Senato

Greta: "Clima grande crisi esistenziale"
Giovane attivista a Stoccolma scuote i potenti

Greta: "Clima grande crisi esistenziale"

Papa Francesco: "L'inferno non esiste"
la "teologia sbagliata" di bergoglio

Papa Francesco: "L'inferno non esiste"

C'è una pericolosa "cellula terroristica" che preoccupa media e sinistre: la famiglia!
A pochi giorni dal Congresso Mondiale delle Famiglie (29-31 marzo 2019)

C'è una pericolosa "cellula terroristica" che preoccupa media e sinistre: la famiglia!


MC S.R.L.
sede legale: viale Vittorio Emanuele II, 23 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: MARCO DOZIO
CONDIRETTORE: alessandro morelli

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU