Francia nella paura

L'assassino di Parigi, già condannato per terrorismo: "Euro2016 sarà un cimitero"

Larossi Abballa, combattente dello Stato islamico, era stato condannato nel 2013 come appartenente a una rete jihadista tra Francia e Pakistan

Redazione
L'assassino di Parigi è uno jihadista già condannato per terrorismo

Il killer, Larossi Abballa. Da Twitter

Larossi Abballa, il killer islamico che ha ucciso nella notte una coppia di poliziotti nella banlieue di Parigi era già stato condannato nel 2013 per reati collegati al terrorismo. L'uomo, 25enne, abitava a Mantes-la-Jolie e ieri sera alle 20:52, prima dell'azione terroristica, ha postato su Facebook Live un video di rivendicazione in cui invita a uccidere poliziotti, secondini, giornalisti e rapper e in cui dichiara che "Euro 2016 sarà un cimitero". Secondo i media francesi, insieme con altre 7 persone aveva partecipato all'invio di jihadisti in Pakistan; le autorità intanto hanno confermato che il duplice omicidio è stato "un'azione terroristica". Nel 2013, insieme ad altre 7 persone, era stato condannato a 3 anni di reclusione, con sei mesi di sospensione, per aver organizzato la partenza per il Pakistan di alcuni jihadisti. L'accusa era di associazione a delinquere allo scopo di preparare atti terroristici. L'azione è stata rivendicata dall'Isis e gli inquirenti parlano esplicitamente di terrorismo. Per analizzare quanto accaduto una riunione di crisi è stata convocata all'Eliseo alla presenza del presidente Francois Hollande, del primo ministro Manuel Valls e dei ministri di Interni, Bernard Cazeneuve, e Giustizia, Jean-Jacques Urvoas.

Ieri sera il terrorista ha brutalmente ucciso un ufficiale di polizia e si è quindi barricato nella casa di quest'ultimo prendendo in ostaggio la compagna, poi ritrovata anch'essa morta, e il figlio di tre anni della coppia. L'indagine è stata affidata alla procura antiterrorismo. "Un combattente dello Stato islamico ha ucciso un vice comandante della stazione di polizia della città di Les Mureaux e la moglie con armi da taglio, vicino Parigi": questa la rivendicazione arrivata a tarda notte attraverso l'Amaq, l'agenzia di stampa del Califfato, citata dal Site, la società che monitora le attività online delle organizzazioni jihadiste. Secondo una fonte giudiziaria citata da Le Monde, l'inchiesta è stata affidata all'antiterrorismo per tre motivi fondamentali: l'obiettivo (la polizia), il modus operandi dell'assalitore e le parole da lui pronunciate durante il negoziato con le teste di cuoio del Raid. Prima ancora della rivendicazione dell'Isis, l'uomo avrebbe infatti dichiarato agli agenti di agire per conto dei terroristi dello Stato islamico.

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