notabili note

Microsoft butta miliardi di dollari: Linkedin ringrazia

La Corporation ha acquistato il servizio web di rete sociale per 26,2 miliardi di dollari, pagando ogni singola azione della piattaforma per profili professionali più grande al mondo...

0
Edoardo Varini

Edoardo Varini

Dopo anni, dopo decenni di editoria e comunicazione mi sono reso conto che senza una precisa scelta d'azione lo scarto tra la parola e lo stato delle cose è incolmabile. Se questo scarto era tollerabile un tempo, quando all'incirca il nostro Paese viveva in un sostanziale benessere, ora non lo è più. In ragione di 5 milioni di poveri e stipendi e pensioni da fame non lo è più. In ragione di riforme di cartapesta e malgoverno non lo è più. Non è tornato il tempo dell'impegno, è giunto per la prima volta. Quello degli anni Settanta era un impegno ideologico spesso, troppo spesso avulso da una reale cognizione della condizione socio-economica delle persone. L'impegno di oggi – ancora di pochi ma è sufficiente contarsi ogni giorno per vedere che il numero cresce – ha dalla sua la forza del bisogno e la lucidità di un pensiero nuovo forgiato dallo scontro quotidiano con quell'entropia che il capitalismo sregolato unito ad una malintesa idea di sinistra senza volto né identità vorrebbe trionfante ma ancora non lo è. Opporsi a questa disumana insensatezza è un dovere. Doverosamente scrivo allora queste notabili note.

Microsoft butta miliardi di dollari: Linkedin ringrazia

Il Ceo di Microsoft, Satya Nadella

Microsoft compra Linkedin per 26,2 miliardi di dollari, pagando ogni singola azione della piattaforma per profili professionali più grande al mondo il 46,6% in più del prezzo di venerdì: da 131,09 dollari a 196. Ieri il titolo ha chiuso a 192,26. Nel marzo di quest'anno valeva un centone tondo tondo. Ma che diavolo sarà mai successo per motivare un plusvalore del genere? È raddoppiato il numero di utenti? No, sono sempre quelli di venerdì, 420 milioni circa. Di questi 420 milioni solo 100 si collegano almeno una volta al mese: non è un gran risultato. Molto peggiore di Facebook e Twitter: però a differenza di questi ultimi Linkedin riesce a farsi pagare un'iscrizione premium, parliamo in tutto di 140 milioni a trimestre.


Ma se ancora nella valutazione di un titolo conta l'analisi fondamentale, dovremo ammettere che l'ultimo trimestre 2015 si è chiuso con un rosso di 8,4 milioni di dollari, mentre lo scorso anno – stesso periodo – c'era stato un utile di 2,9 milioni. Secondo me Mr. Nadella, attuale CEO di Microsoft, ha fatto una delle più grandi "cappellate" della storia. Il successo di Linkedin si basa sull'efficienza e la crescita del mercato del lavoro. Ma il mercato del lavoro è oggi e sarà sempre più domani inefficiente e in contrazione. Perché la sperequazione della ricchezza è sempre – essa sì – in vertiginosa crescita e la ricchezza non confluisce più in produzione ma in rendita. Nessuno pensa a migliorare le retribuzioni dei lavoratori, a reintegrarne i diritti perduti. Si pensa solo all'offerta: che la riduzione dei salari non consenta la domanda pare un non problema.


Se una delle aziende più grandi al mondo è disposta a investire 26,2 miliardi di dollari per acquisirne un'altra con un utile trimestrale di qualche milione o addirittura una perdita, significa che il senno non è andato a finire sulla Luna ma su Venere o Plutone o, più probabilmente, in qualche pianeta di un diverso sistema solare. Significa che quelli che continuiamo a definire i guru economici della Terra sono dei perfetti idioti.

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:


MC S.R.L.
sede legale: viale Vittorio Emanuele II, 23 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: MARCO DOZIO
CONDIRETTORE: alessandro morelli

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU