Maxi emendamento

Per Renzi le banche sono vittime delle imprese, degli artigiani e delle famiglie

Ok del Senato, con il 55esimo voto di fiducia, al DL sugli istituti di credito. La Lega: "Il provvedimento non aggredisce le cause della crisi, ma le sue vittime"

Redazione
Per Renzi le banche sono vittime delle imprese, degli artigiani e delle famiglie

Il presidente del consiglio Matteo Renzi. Foto ANSA

Mercoledì 8 giugno il Senato ha licenziato, con il 55esimo voto di fiducia, il testo del Decreto legge sulle banche; la parola adesso dovrà passare alla Camera. Le due principali novità introdotte sono l'aumento del tempo prima che scatti il cosiddetto "patto marciano" (l'accordo che consente al creditore di acquisire un bene di proprietà del debitore, con l'obbligo di versargli l'eventuale differenza tra importo del credito e valore) stipulato tra una banca e un imprenditore e l'allargamento della platea degli obbligazionisti subordinati di Banca Marche, Banca Etruria, Carife e CariChieti che potranno accedere ai rimborsi automatici e forfettari all'80 per cento. Cambia, anche se solo leggermente, la parte del Dl dedicata agli indennizzi: rimangono i paletti, concordati con l'Europa, che prevedono l'accesso ai rimborsi forfettari all’80% per i clienti delle 4 banche fallite che hanno acquistato obbligazioni subordinate prima del 12 giugno 2014 e abbiano un reddito Irpef sotto i 35mila euro o un patrimonio mobiliare inferiore a 100mila euro. Per tutti gli altri si prevede invece la possibilità di procedere con l'arbitrato, con cui si potrebbe ottenere anche un risarcimento al 100 per cento. Il provvedimento passa ora alla Camera e dovrà essere approvato in via definitiva entro la fine del mese.

Per il relatore al DL e presidente della Commissione Finanze Mauro Maria Marino (Pd) il Dpcm sugli arbitrati "dovrebbe arrivare in tempi brevi soprattutto per consentire ai soggetti che richiedono l'indennizzo di poter scegliere la strada da intraprendere tra forfait e arbitrato conoscendo le regole del gioco". Le risorse verranno reperite da un fondo di solidarietà alimentato dalle banche, che attualmente non prevede più un tetto massimo come inizialmente fissato in 100 milioni di euro dalla stabilità 2016. Il Governo, inoltre, si è impegnato al Senato affinché i rimborsi erogati agli obbligazionisti delle 4 banche fallite "non siano soggetti ad alcuna imposizione fiscale". Il provvedimento contiene misure per l'accelerazione del recupero dei crediti e le modifiche alle procedure fallimentari, l'ampliamento del Fondo di solidarietà per la riconversione e riqualificazione dei dipendenti bancari e disposizioni in materia di imposte differite attive.

Durante l'esame del provvedimento si sono vissuti momenti di tensione a Palazzo Madama; sul testo del maxi emendamento sono sorti diversi problemi in commissione Bilancio. Uno, sollevato dalla Ragioneria dello Stato, ha portato allo stralcio della misura, precedentemente approvata dalla commissione Finanze, che permetteva di cedere il credito d'imposta del 65% sui lavori di efficientamento energetico nei condomini (ecobonus) alle banche e non solo ai fornitori. Per la Ragioneria la misura, poi stralciata dalla Bilancio, avrebbe aumentato il debito e il deficit. Altre due norme presentate dai relatori ma poi ritirate, prevedevano la possibilità di pignorare l'intero saldo del conto (nella parte eccedente le tre volte l'assegno minimo) e la regolamentazione del leasing finanziario. Dalla maggioranza si esprime soddisfazione con il relatore della commissione finanze Marino che parla di "un decreto molto atteso" mentre secondo il sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta, è importante aver centrato l'obiettivo del Governo, "ossia quello di allargare le tutele delle imprese e delle persone fisiche rispetto alle difficoltà nei rapporti con il sistema bancario". Critiche le opposizioni: per il senatore della Lega Nord Paolo Tosato, "il provvedimento non aggredisce le cause della crisi, ma le sue vittime". Secondo Tosato per Renzi "le banche sono vittime delle imprese e degli artigiani che non pagano i debiti contratti e delle famiglie che non pagano puntualmente le rate dei mutui. Per noi, i cittadini sono vittime delle banche gestite in modo fallimentare e fraudolento".

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