europa sotto attacco

Ce li abbiamo sotto casa: 800 jihadisti pronti a partire dalla Libia

Lo ha confermato l'esperto militare Rafaa Tabib, confermando alla radio che molti di questi criminali si sono finanziati con traffici illeciti, come l'immigrazione clandestina

Alfredo Lissoni
Ce li abbiamo sotto casa: 800 jihadisti pronti a partire dalla Libia

Foto ANSA

Su cinquemila miliziani dell'Isis a Sirte, circa 800 sarebbero di nazionalità tunisina, molti dei quali "incaricati della gestione degli armamenti e delle finanze dello Stato islamico". Lo ha dichiarato Rafaa Tabib, esperto di questioni libiche, alla radio locale Express Fm facendo riferimento a fonti di Misurata raccolte sulla base di testimonianze della popolazione in fuga dalla città libica. Secondo Tabib, molti combattenti dell'Isis, che a Sirte hanno avuto modo di far fortuna, arricchendosi con vari tipi di traffici (compresa la tratta dei clandestini a casa nostra), "starebbero ora fuggendo dalla città con il loro carico di armi pesanti per trovare rifugio in altre regioni, in particolare a Sebha, nel centro della Libia".


Il problema sono gli altri jihadisti, molti dei quali, secondo Tripoli, potrebbero nascondersi tra gli scafisti per arrivare a casa nostra e colpire obiettivi in Europa. Che l'Occidente sia sotto attacco continuato lo dimostrano gli attentati a ciclo continuo, prima nelle Filippine ai danni di cittadini canadesi, poi in America ed infine in Francia. Sembrerebbe che il Califfato abbia deciso di "attivare" le varie cellule dormienti sparse per i cinque continenti. Ma il timore dell'esperto, che ovviamente guarda prima a casa sua, è che i miliziani possano installarsi in una zona del Sahara non lontano da Ghadames, situata tra la Libia, la Tunisia e l'Algeria da dove potrebbero facilmente reclutare mercenari per poi attaccare città del sud tunisino, come ad esempio, Remada, e penetrare in tutta l'Africa. Per questo motivo Tabib fa un appello alle forze di sicurezza tunisine ad aumentare la vigilanza nel sud del Paese. L'esatto opposto di quello che si sta facendo a casa nostra...

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