la verifica il 15 giugno

CETA, tempo scaduto: siamo sulla graticola

Il trattato di libero scambio tra Canada ed Europa è l'anticamera della catastrofe TTIP. Ed il ministro Calenda rinuncia alla verifica parlamentare di 28 Paesi dell'Unione Europea...

Urbano Secondo
CETA, tempo scaduto: siamo sulla graticola

Il ministro Calenda. Foto ANSA

CETA, il Trattato di libero scambio tra Unione Europea e Canada (meno conosciuto del TTIP ma altrettanto pericoloso) rischia di essere approvato senza il voto dei Parlamenti Nazionali. Tutto questo a causa del fatto che il Governo Italiano, rappresentato dal Ministro Calenda, ha dichiarato di volere rinunciare alla verifica parlamentare di 28 Paesi dell'Unione Europea. Come tra l'altro suggerito dalla Commissione europee.

Se il CETA verrà approvato, le multinazionali avranno finalmente lo strumento per aggirare le leggi e gli standard europei in materia di sicurezza ambientale, alimentare e salute pubblica. Una delle clausole presenti nel Trattato prevede infatti la possibilità per le aziende di citare in giudizio i Governi che prendono decisioni "lesive" dei loro interessi privati.

Il CETA è il grimaldello per far entrare in automatico e sottobanco il TTIP: quasi 50.000 multinazionali americane presenti in Europa hanno una divsione o una partecipata in Canada. Il CETA è, a tutti gli effetti, il cavallo di Troia per far arrivare il TTIP in Europa. Non dobbiamo farci incantare dal falso canto delle sirene. Il 15 giugno ci sarà la verifica. Il tempo sta per scadere...

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