Blitz contro il traffico di stupefacenti, coinvolte donne incinte

Altro che "risorse"! A Trento i richiedenti asilo nigeriani gestivano lo spaccio

In manette sono finiti tredici centrafricani sedicenti "profughi" e un italiano. Ramificazioni anche a Verona, Vicenza e Ferrara

Mirko Giaffreda
Droga: richiedenti asilo gestivano rete

Immagine di repertorio. Foto ANSA

Tredici centrafricani richiedenti asilo e un italiano sono stati arrestati dalla Polizia di Trento per traffico di stupefacenti. L'operazione ha portato alla luce un vasto traffico di droga tra Trento, Verona, Vicenza e Ferrara, gestito da un'organizzazione i cui appartenenti erano giunti in Italia come richiedenti asilo.

Gli spacciatori, per evitare i controlli della polizia, comunicavano tramite Whatsapp ed avevano costituito una 'rete' di cui facevano parte anche italiani tossicodipendenti e donne incinte con al seguito i figli. Le indagini avevano già portato all'arresto di altri 16 nigeriani e all'esecuzione di diverse perquisizioni e divieti di dimora nelle province di Trento, Verona e Ferrara.

L'organizzazione criminale si era assicurata quasi completamente il controllo dello smercio delle sostanze stupefacenti nelle zone più importanti.

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