Cittadini esasperati

A Milano i clandestini bivaccano nei giardinetti per scroccare l'wi-fi gratuito

Per mantenere i loro smartphone di ultima generazione sempre connessi a Facebook, numerosi immigrati si recano ogni giorno nei giardini pubblici

Redazione
A Milano i clandestini bivaccano nei giardinetti per scroccare l'wi-fi gratuito

Immigrato con smartphone. Da immagini.quotidiano.net

Raccontano di essere scappati dalla guerra o dalla povertà, ma nessuno di loro si è dimenticato di prendere con sé il cellulare, rigorosamente di ultima generazione e che consenta di navigare e di essere connessi ai social network. La scheda la regalano i contribuenti italiani, ma ad essere sempre connessi si spende troppo... come risolvere il problema? Semplice: scroccando l'wi-fi gratuito! Per questo motivo, ad esempio, gli ospiti del centro di accoglienza di Bresso, nell'hinterland milanese, affollano il giardino pubblico in fondo a Viale Suzzani, davanti a un asilo comunale a pochi passi dal Parco Nord. Come racconta il quotidiano il Giorno, alle 13.30 di martedì 12 luglio uno di loro era seduto su un muretto del parco, con aperta sul telefono la chat di Facebook. "Parlo coi miei familiari, sono in Senegal". Vocino a lui molti altri giovani africani provenienti dal Mali, dal Burkina Faso e dal Gambia.

La situazione è la medesima ogni giorno: decine di immigrati, tutti di età inferiore ai 25 anni, sempre con il telefono in mano. Numerosi cittadini, da molte settimane, si lamentano della situazione che definiscono "fuori controllo" e c'è chi arriva a chiedere di togliere il servizio wi-fi. "Il problema è che queste persone stanno monopolizzando le nostre aree verdi, stazionando tutti i giorni e a tutte le ore sulle panchine. Mamme e bambini non frequentano più i parchetti a causa di questa presenza", sottolineano al Giorno alcuni commercianti del quartiere. Altri residenti chiedono "almeno qualche pattugliamento, perché i problemi di sicurezza non mancano". Una donna racconta che "in zona Bignami, uno dei profughi si è avvicinato alla mia macchina e ha cercato di aprire la portiera urlando che voleva soldi. Ho chiamato aiuto". A causa della presenza dei clandestini, attirati dalla connessione a scrocco, la residente spiega che "molte donne e ragazze hanno cambiato abitudini, evitando di passare dalle aree verdi".

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