Paura e devastazione

Terremoto di magnitudo 7.8 seguito da tsunami in Nuova Zelanda: diverse vittime

I residenti sono fuggiti dalle zone costiere. Nelle ore successive a quella principale, centinaia di scosse di assestamento con magnitudo superiore a 6

Redazione
Terremoto di magnitudo 7.8 seguito da tsunami in Nuova Zelanda: ci sono vittime

Danni in Nuova Zelanda. Foto ANSA

Numerosi residenti della Nuova Zelanda sono fuggiti nella notte tra domenica e lunedì dalle zone costiere, dopo che un devastante terremoto di magnitudo 7,8 sulla scala Richter - uno dei più violenti mai registrati - ha fatto tremare tutto il Paese, provocando almeno due morti, danneggiando edifici e innescando uno tsunami. Il ministro della Difesa civile, Gerry Brownlee, è fiducioso: "Penso che se ci fossero feriti gravi o più vittime, ne avremmo già sentito parlare", ha dichiarato a Radio New Zealand. "Sembra che le infrastrutture siano il problema più grande, anche se non voglio sottovalutare le sofferenza e la terribile paura che la gente ha vissuto".

Immagini aeree girate nei pressi di Kaikoura, un punto di partenza per i turisti stranieri che vogliono ammirare lo spettacolo delle balene, hanno mostrato binari ferroviari sradicati e spostati di una decina di metri dalla forza tellurica. Frane hanno provocato la caduta di centinaia di detriti rocciosi sul principale asse stradale del Paese, mentre i residenti pubblicavano sui social network le foto di crepe che si aprivano sulla strada.

Avvertita su tutto il territorio neozelandese, la scossa principale è stata registrata alle 00.02 locali, le 12.02 di domenica in Italia, colpendo le regioni dell'Isola del Sud. L'epicentro è stato individuato a 23 chilometri di profondità, e circa 90 chilometri a nord di Christchurch, la città più grande dell'isola, secondo lo Usgs (Istituto di geofisica americano). Nelle ore successive al terremoto principale, ci sono state centinaia di scosse di assestamento, con magnitudo superiore a 6.

La Nuova Zelanda venne segnata il 27 febbraio 2011 da un sisma di 6,3 gradi della scala Richter che devastò l'isola meridionale. Quella volta l'epicentro, fu a sud di Chistchurch e causò 185 vittime. A conferma che l'intensità della scossa non sempre è legata direttamente ai danni provocati, un anno prima, il 4 settembre del 2010 un altro sisma di magnitudo 7,1, a Canterbury, ad est di Cristchurch, non provocò alcun morto: solo 100 feriti di cui 2 gravi.

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