Il rebus dell’accoglienza dei migranti. Oltre al danno anche la beffa?

Mariano Picarella
Il rebus dell’accoglienza dei migranti. Oltre al danno anche la beffa?
Ormai da mesi continua la querelle “accoglienza sì, accoglienza no” tra il Governo e i diversi comuni chiamati a farsi carico dell’emergenza. Così come nel caso degli arrivi sulle nostre coste la situazione è gestita come peggio non si potrebbe, così pure nel caso della ripartizione dei migranti sul territorio nazionale non si cerca di regolare la cosa con equità, buonsenso e moderazione. Ed ecco che quindi ci troviamo di fronte a situazioni paradossali, dove il rapporto tra abitanti di una città e clandestini accolti dalla stessa non potrebbe essere più sproporzionato, cosa che ovviamente fa infuriare e preoccupare allo stesso tempo i residenti, i quali non chiedono altro che chiarezza, trasparenza e soprattutto sicurezza ed informazione. A proposito di informazione, che risulta mancare nella maggior parte dei casi, è emblematico il caso di Montecorvino Pugliano, centro di circa 10.000 abitanti in provincia di Salerno, dove qualche settimana fa sono arrivati una decina di extracomunitari che hanno trovato alloggio in una villa. Peccato però che tale arrivo sia avvenuto di notte e che la cittadinanza non sia stata minimamente informata di ciò, come ha giustamente denunciato il locale coordinatore cittadino di “Noi con Salvini”, scagliatosi contro le cooperative che si occupano dell’accoglienza dei migranti. Oltre al danno anche la beffa quindi? Parrebbe proprio di sì, dal momento che i cittadini che vivono nei pressi della suddetta villa sono stati tenuti all’oscuro, forse volutamente, e sono ora seriamente preoccupati non sentendosi adeguatamente tutelati. All’opposto del caso salernitano c’è la Basilicata, che avrebbe dovuto accogliere 1000 migranti e che invece è pronta a riceverne addirittura il doppio, stando alle affermazioni del Presidente della Regione Marcello Pittella (PD). Tutta questa generosità al solo scopo di rilanciare il territorio regionale, soprattutto le aree interne: infatti, in Basilicata ben 44.000 migranti risultano avere un lavoro, nel settore agricolo il 13% della forza lavoro è straniera, e nella Piana di Metaponto la percentuale di lavoratori stranieri sale addirittura al 40%! Negli infallibili piani del Governatore, i migranti rappresentano una risorsa per sopperire alle molte partenze degli indigeni, che evidentemente non riescono ad inserirsi con la stessa facilità riservata ai forestieri e/o non ricevono una paga almeno dignitosa e adeguata al costo della vita italiano. I migranti probabilmente non soffrono di tutte queste problematiche che affliggono i nostri giovani (e non solo loro). In conclusione, l’Italia è sempre più un Paese che sa offrire più opportunità ai profughi che ai propri abitanti, perché economicamente ciò sembra essere più conveniente. La recente notizia della fuga all’estero dei nostri connazionali, oltre 107.000 nel solo 2015 stando al rapporto “Italiani nel mondo 2016”, ne è la triste conferma.

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