La caduta dell'ultimo tabù

Tania Cagnotto bronzo nei tuffi da 3 mt

Alla sua ultima olimpiade la nostra miglior tuffatrice di sempre conquista la tanto agognata medaglia individuale dietro alle due imbattibili cinesi.

Fabrizio Berini
Tania Cagnotto con il bronzo olimpico

Foto ANSA

Anche l'ultimo conto e' stato saldato. La quinta e ultima Olimpiade di Tania Cagnotto non poteva che chiudersi nel modo più dolce, con la seconda medaglia conquistata a Rio, la prima individuale. E' un bronzo che vale come un oro e arriva nel trampolino da tre metri dove quattro anni fa a Londra fa la 31enne altoatesina era arrivata quarta per appena 20 centesimi. Un incubo che l'ha perseguitata negli anni a venire, di cui si era in parte liberata grazie all'argento conquistato con l'amica Dallapè nel sincro. Ma c'era ancora questo conto in sospeso da saldare.

La marcia d'avvicinamento non era stata delle migliori, col quarto punteggio in batteria e addirittura il settimo nelle semifinali. Ma la bolzanina ostentava calma: "Le eliminatorie non mi sono mai piaciute, meglio stare indietro e mettere pressione alle altre". E aveva ragione perché sotto il cielo di Rio, stavolta illuminato da un tiepido sole, Tania Cagnotto chiude il cerchio della sua straordinaria carriera scrivendo un altro capitolo della storia dei tuffi in rosa ai Giochi, che mai prima di Rio erano entrati nel medagliere a cinque cerchi.

L'addio alle piscine olimpiche della Cagnotto è da oscar, perché alla bolzanina mancava solo la medaglia individuale a cinque cerchi. Se la prende, lei unica europea dietro alle imprendibili cinesi. Lo fa con una gara spettacolare e un finale al cardiopalma. La Cagnotto sfodera sin dai primi salti tutt'altra prestazione rispetto alla giornata precedente: 76,50 nel doppio e mezzo indietro carpiato (eguagliato il primo turno), 75,00 nel doppio e mezzo in avanti con avvitamento carpiato, sua miglior prestazione a questi Giochi. Nell'acqua ormai tristemente verdastra è un testa a testa con la canadese Jennifer Abel, mentre davanti le due cinesi Shi Tingmao (406,05) ed He Zi (387,90) fanno una gara a parte e, come da pronostico, portano a casa oro e argento, per quello che e' l'ottavo titolo olimpico di fila per il Paese asiatico in questa specialità. Ma non era il gradino più alto né il secondo l'obiettivo di Tania, sapeva che per i primi due posti la corsa era già chiusa.

Con un ultimo tuffo da 81 punti (il doppio salto mortale e mezzo rovesciato carpiato), Tania realizza il suo primato personale con 372,80, e mette la pressione tutta sulle spalle della canadese Abel, quella con cui ha fatto la gara per il podio. La medaglia olimpica pesa e una sbavatura può costare caro alla nordamericana che sbaglia il tuffo decisivo e scende dal podio olimpico virtuale. Su quel podio sale l'azzurra che guarda il tabellone, esulta, e abbraccia il padre Giorgio: è bronzo con cinque punti di vantaggio sulla Abel. E' la 20/a medaglia per l'Italia a Rio. E' il sogno inseguito da una vita.

Ma quelli a Rio sembrano davvero gli ultimi tuffi di Tania: "I prossimi non conteranno - dice la campionessa - volevo chiudere in bellezza, con il record: una giornata perfetta. Ma non ho più una goccia da dare a questo sport" le parole di congedo della Cagnotto. Alla sua ultima olimpiade, questo bronzo, che contro le imbattibili cinesi, vale un po' come una medaglia d'oro, è la ciliegina sulla torta, fatta di ori a valanga agli europei e poi quei bronzi mondiali che l'hanno sempre messa, nell'individuale, lei unica europea alle spalle delle asiatiche. Però il cruccio di lasciare, sì con un argento in coppia con l'amica Francesca, ma senza aver messo il salto giusto nella prova individuale a cinque cerchi c'era; di lì la voglia di spingersi fino all'altra parte del mondo, in Brasile per dire addio tra le grandi. "Voglio chiudere in bellezza", era il mantra in questi mesi fatti ancora di sali e scendi e asciugamani bagnati, con la testa a quel trampolino e il cuore spinto verso il matrimonio. E cosi' e' stato. Nella piscina scoperta del centro Maria Lenk ha scritto la parola fine con il capitolo più bello della sua storia olimpica che ha lasciato spazio subito dopo a una gioia incontenibile. Prima i baci ai tanti tifosi che l'hanno sostenuta durante la gara, poi le lacrime, stavolta di gioia. Infine la corsa ad abbracciare la rivale, la cinese Ha Zi, che a bordo vasca ha ricevuto la proposta di matrimonio dal fidanzato, quel Qin Kai, tuffatore come lei, che ha vinto due ori olimpici a Pechino e Londra.

Una proposta che il suo Stefano le ha già fatto l'anno scorso, e ora dopo i Giochi, a settembre avrà il suo lieto fine. Non le resta che 'tuffarsi' tra le sue braccia.

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