il diavolo rossonero diventa cinese

Milan, Silvio non ce l'ha fatta a firmare...

Dopo il biscione dell'Inter anche i diavoli meneghini dunque finiscono con gli occhi a mandorla

Alessandro Morelli
Milan, Silvio non ce l'ha fatta a firmare...

Silvio non ce l'ha fatta a firmare il contratto di vendita del Milan, non per gli impegni da biberon dovuti alle due pecorelle ma per il cuore che rimarrà per sempre rossonero. Così, dopo un anno di trattativa e due rinvii, la firma è arrivata sull'atto finale e per 540 milioni Fininvest ha ceduto il club milanese alla cordata guidata da Yonghong Li, grazie al prestito concesso dai fondi Elliott e Blue Sky. 

Il Milan dunque cambia proprietario e Berlusconi lascia la squadra dopo 31 anni e 5 Coppe dei Campioni vinte. Dopo il biscione dell'Inter anche i diavoli meneghini dunque finiscono con gli occhi a mandorla. A firmare materialmente il contratto è stato Danilo Pellegrino, amministratore delegato di Fininvest, la holding che di fatto ha ceduto il 99,9 per cento delle quote: oltre a essere uno dei manager di fiducia della famiglia, è stato l'uomo che ha seguito l'operazione di vendita fin dall'inizio, ancora i tempi della trattativa con il finanziere tailandese Bee Teachaubol.


L'altra firma che conta è quella del braccio destro di Yonghong Li, "David" Han Li, affiancato da Marco Fassone, individuato dalla nuova proprietà come l'amministratore delegato che prenderà il posto della diarchia formata da Adriano Galliani (a sua volta presente al momento della vendita) e Barbara Berlusconi (assente).


La firma è arrivata dopo l'arrivo sui conti Fininvest degli ultimi 290 milioni necessari per arrivare ai 540 previsti dal contratto, dopo i 250 milioni di caparra già versati. L'ultimo versamento per 190 milioni è arrivato dal Lussemburgo - dove ha sede la Rossoneri Sport Lux, società che controllerà direttamente il Milan - ed è stato garantito da Huarong, primaria istituzione finanziaria cinese. Complessivamente, come si legge nel comunicato, il Milan è stato valutato complessivamente "740 milioni di Euro, comprensivi di una situazione debitoria stimata al 30 giugno 2016, come da intese fra le parti, in circa 220 milioni di euro. A quanto incassato da Fininvest si aggiungono 90 milioni di Euro a titolo di rimborso dei versamenti in conto capitale eseguiti dalla stessa Fininvest a favore del Milan dal 1° luglio 2016 ad oggi".

Una cifra che continuerà a far discutere, considerata dagli addetti ai lavori molto più alta del valore effettivo del club rossonero. Soldi che, per due volte, i due mr. Li non sono riusciti a far arrivare in Italia, chiedendo il rinvio del closing sia a dicembre che a febbraio. Non per nulla, per sbloccare l'operazione è stato necessario ricorrere a un prestito, inizialmente non previsto: circa 300 milioni sono stati concessi dal fondo Elliott, a un tasso medio che si aggira attorno al 9,8 per cento, da restituire in una unica tranche entro i prossimi 18 mesi. Della partita è anche il fondo Blue Sky, che ha prestato una cifra assai più ridotta ma ha avuto un ruolo fondamentale nel mettere in contatto Elliot con la cordata cinese.

Come sarà possibile fra fronte agli impegni sottoscritti e trovare allo stesso tempo le risorse per riportare il Milan tra le prime squadre d'Europa, obiettivo dichiarato dalla nuova proprietà? Per il rafforzamento della rosa non ci sono problemi: a disposizione circa 50-60 milioni, più che sufficienti perché il cartellino dei giocatori viene pagato in più rate annuali. Più complesso il discorso della restituzione del prestito. Yonghong Li e Han Li hanno due strade: la prima passa per lo "scongelamento" dei fondi che hanno detto di aver già raccolto in Cina e bloccato dalle nuove norme più restrittive per l'espatrio dei capitali, approvate dal governo di Pechino dopo l'estate.


In alternativa, c'è la possibilità di quotare la società in Borsa, mettere sul mercato una parte delle azioni e ripagare così i fondi finanziatori. Se entrambe le possibilità venissero meno, il Milan finirebbe nelle mani del fondo Elliot, il quale avrebbero così speso "solo 300" milioni per tutto il Milan.

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:

Ora è ufficiale: c'è George Soros dietro Macron
finanziamenti occulti al candidato presidente

Ora è ufficiale: c'è George Soros dietro Macron


MC S.R.L.
sede legale: viale Vittorio Emanuele II, 23 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: MARCO DOZIO
CONDIRETTORE: alessandro morelli

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU