intervista esclusiva all'ufologo della trasmissione mistero

Umberto Visani: "A Roswell cadde veramente un disco volante"

"Ho sempre apprezzato gettare lo sguardo un po’ più in là, alla ricerca di tutto ciò che ancora rifuggisse una spiegazione e che potesse costituire in qualche modo una svolta epocale"

Alfredo Lissoni
Visani

Fresco di stampa il libro del ricercatore Umberto Visani, UFO: le prove (Segno edizioni). Abbiamo intervistato questo giovane e determinato studioso


Umberto, come mai questa passione per gli UFO?

La mia prima passione in realtà è stata la criptozoologia. A sei anni iniziai a interessarmi di Big Foot, Nessie, Ogopogo e altre creature misteriose. Da lì non passò molto tempo a che cominciassi a leggere saggi e riviste sugli UFO, sicuramente già alle elementari, quando ricordo il programma Misteri e il celebre caso dell’autopsia dell’alieno di Roswell e il relativo clamore mediatico. Ho sempre apprezzato gettare lo sguardo un po’ più in là, alla ricerca di tutto ciò che ancora rifuggisse una spiegazione e che potesse costituire in qualche modo una svolta epocale, proprio come un contatto con una civiltà non di questo pianeta rappresenterebbe.


Nel libro ripercorri gli avvistamenti dell'antichità; ci sono episodi inediti in Italia, quale è quello che ti ha colpito di più?

La nostra penisola è stata teatro di avvistamenti inspiegabili fin dall’epoca romana: trabes ardentes (travi infuocate), clypei (scudi cilindrici con cupola centrale), oggetti infiammati dalla forma di lance, flamma, arma caelestia, luces, soli notturni, tutti termini concernenti la presenza di oggetti sconosciuti nei cieli.

Certo, è possibile che, in parte, si potesse trattare di errate interpretazioni di fenomeni astronomici quali meteore, bolidi, comete e simili, ma occorre considerare come anche la lingua latina prevedesse specifici termini per indicare i fenomeni naturali. Pertanto, la ricerca di parole differenti è un chiaro indizio di come quanto visto in cielo fosse un qualcosa di diverso e non riconducibile a una fenomenologia nota.

Molti resoconti di questo tipo provengono da Giulio Ossequente, vissuto nel IV secolo d.C., che, nel suo Liber Prodigiorum, ha riportato una dettagliata raccolta di eventi inspiegabili. Tra questi, alcuni mi hanno colpito in particolare e desidero ricordarli: «Nel consolato di Lucio Marzio e di Sesto Giulio, nel territorio di Spoleto una palla di fuoco di colore aureo discese verso terra e, diventata più grande, dalla terra fu vista muoversi rapidamente verso oriente e per la grandezza ricoprì il sole». Risulta difficile trovare una spiegazione a quanto accaduto. L’oggetto descritto pare mostrare un cambio di direzione che, successivamente alla discesa, ha impedito l’impatto con il suolo, portandolo a procedere verso oriente. Non solo, l’utilizzo del verbo latino “obtexit” fa intendere, secondo l’interpretazione di Orosio, che l’oggetto “nascose la grandezza del sole”, lasciando quindi presupporre avesse dimensioni ragguardevoli.

Eventi di questo genere sono presenti anche nelle opere di altri autori latini. Nella Naturalis Historia di Plinio il Vecchio viene raccontato un evento di estremo interesse: «Nel consolato di Gneo Ottavio e Gaio Scribonio fu osservata una fiamma cadere dal cielo e aumentare di grandezza nel suo avvicinarsi verso il suolo. Dopo aver raggiunto le dimensioni della luna e aver illuminato la zona come se fosse pieno giorno, tornò verso il cielo trasformandosi in una torcia. L’evento fu testimoniato dal proconsole Silano e dai suoi fedelissimi». Anche in questo caso, il repentino cambio di direzione che porta l’oggetto a risalire verso il cielo fa escludere i tipici fenomeni naturali concernenti bolidi celesti in caduta.


Quale, dei casi moderni che citi, ritieni il più affidabile?

A mio giudizio il caso Roswell è di gran lunga il più credibile e supportato da prove di valore assoluto. Non bisogna infatti dimenticare come l'8 luglio del 1947 rappresenti una data epocale nella storia dell'umanità: per la prima (e ultima) volta, un comunicato ufficiale dichiara il ritrovamento di un velivolo extraterrestre. Il testo del comunicato, redatto dal tenente Walter Haut, funzionario del Public Information Office del Campo d'Aviazione di Roswell, su ordine diretto dell'allora comandante della base, Colonnello William Blanchard, recita quanto segue: "Le numerose voci concernenti i dischi volanti sono finalmente diventate realtà ieri, allorquando il Reparto Informazioni del 509 Gruppo da Bombardamento dell'VIII Forza Aerea del Campo di Aviazione di Roswell ha avuto la fortuna di entrare in possesso di un disco con la collaborazione di un allevatore del posto e dello sceriffo della Contea di Chaves (omissis). L'Aeronautica è passata immediatamente all'azione e il disco è stato rimosso dalla casa dell'allevatore, quindi esaminato nel Campo di Aviazione di Roswell e infine inviato dal maggiore Marcel al quartier generale".

Come comprensibile, la notizia venne subito raccolta dalla Associated Press e comparve, il giorno seguente, su numerosi quotidiani americani e stranieri. Il giorno stesso del comunicato, il Roswell Daily Record, quotidiano locale, conteneva un articolo celeberrimo che titolava a caratteri cubitali: "Il Campo di Aviazione di Roswell cattura un disco volante in un ranch nell'area di Roswell".

Certo, poi si ebbe la smentita, la spiegazione stiracchiata secondo cui si sarebbe trattato di un banale pallone sonda (non riconosciuto come tale da esperti che mai e poi mai avrebbero potuto non identificarlo), ma le testimonianze a corredo provenienti da più e più fonti sono servite negli anni a formare un quadro ben preciso dal quale emerge come quel giorno fosse realmente caduto un disco volante.


Dedichi ampio spazio ai rapimenti UFO. Quale è la tua opinione?

In merito ai rapimenti, ho trovato illuminante anni fa la lettura delle ricerche del professor Rick Strassman dell’Università del New Mexico, il quale nel 2001, dopo due anni di studi minuziosamente monitorati, ha pubblicato i risultati della prima ricerca riconosciuta negli Stati Uniti a livello federale sugli effetti della somministrazione sull’uomo della dimetiltriptamina (DMT), molecola, prodotta in quantità minime anche dal cervello umano e presente in alcune piante usate dagli sciamani di numerose culture sudamericane per produrre l’ayahuasca, una potente bevanda allucinogena.

Strassman aveva formato un gruppo di volontari cui veniva iniettata o fatta ingerire la dimetiltriptamina affinché riferissero accuratamente quanto avevano percepito sotto gli effetti di essa. Sono proprio le testimonianze di questi soggetti a essere strabilianti e a porre sotto una diversa prospettiva la problematica delle abductions. Infatti, questi pazienti vissero esperienze in cui videro entità aliene, grigi, insettoidi, gnomi, esseri orrendi, percependo anche di essere soggetti a terribili operazioni invasive proprio come raccontato dagli addotti. Il tutto, preme ribadirlo, all’interno di una struttura medica controllata, senza che i pazienti si spostassero fisicamente.

Nel momento in cui Strassman ha dimostrato come l’esperienza di venire rapiti a bordo di astronavi possa avvenire sotto somministrazione di dimetiltriptamina si comprende pienamente come si sia in un campo minato, nel quale, però, mal si adattano spiegazioni extraterrestrialiste, dal momento che è molto probabile che anche gli addotti non si spostino fisicamente da nessuna parte.


LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:

Sequesta bus carico di bambini, il video allucinante
Olanda: boom dei populisti al Senato
ovunque il popolo è stufo dei buonisti

Olanda: boom dei populisti al Senato

Papa Francesco: "L'inferno non esiste"
la "teologia sbagliata" di bergoglio

Papa Francesco: "L'inferno non esiste"

La verità dietro le apparizioni di Fatima
parroco di salerno squarcia il velo

La verità dietro le apparizioni di Fatima

L'Isis conquisterà il Terzo Mondo. Parola di Nostradamus
gli scenari futuri secondo il grande veggente

L'Isis conquisterà il Terzo Mondo. Parola di Nostradamus

L'India e gli extraterrestri
il parere dell'hare krishna

L'India e gli extraterrestri

I terrestri? Resi umani dai colonizzatori dello spazio
nuovo libro di mauro biglino. con pietro buffa

I terrestri? Resi umani dai colonizzatori dello spazio


MC S.R.L.
sede legale: viale Vittorio Emanuele II, 23 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: MARCO DOZIO
CONDIRETTORE: alessandro morelli

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU