Intervista al Governatore del Veneto

Immigrazione, Zaia: "Minniti? Disastroso come Alfano"

"L'attuale ministro di fatto è il commissario liquidatore dell’opera alfaniana". "Il governo non ha un piano, se non quello di aspettare l'arrivo del prossimo barcone". "Siamo di fronte a un’operazione di maquillage rispetto al vecchio progetto renziano"

Marco Dozio
Immigrazione, Zaia: "Minniti? Disastroso come Alfano"

Foto ANSA

I governi PD responsabili del caos immigrazione, prima con Angelino Alfano ora con Marco Minniti, cambiano le parole d’ordine ma non la sostanza di politiche che agevolano l’invasione. Gli sbarchi aumentano, mentre il ministro dell’Interno dà una sverniciata di leghismo al linguaggio, come fa spesso la sinistra in vista delle elezioni, proseguendo però, nei fatti, sulla falsariga dei disastri alfaniani. Parlando al comitato Schengen, Minniti si è scagliato contro il famigerato sistema di redistribuzione dei “migranti” a livello europeo, solo qualche mese fa descritto come salvifico dal governo: ora, guarda un po’, risulta “del tutto insoddisfacente” con 3.200 ricollocati sui 40mila previsti. Poi il titolare del Viminale ha distribuito miele ai Comuni e alle Regioni definendoli “fondamentali nella partita immigrazione”, salvo schiacciare gli enti locali attraverso le decisioni inappellabili di prefetti onnipotenti.

Luca Zaia, governatore del Veneto, Minniti sta cambiando la politica sull’immigrazione o sono solo annunci?
A volte ho l’impressione di aver visto un film diverso. Mi chiedo se Minniti faccia davvero il ministro. Ho l’impressione invece che sia il commissario liquidatore dell’opera alfaniana. Lo è nei fatti. Anche se a parole Minniti sconfessa la linea del suo predecessore.

L’attuale ministro sulla carta promette rigore e una serie di cambiamenti, eppure fino a ieri ci raccontavano che il governo Renzi gestiva con efficacia il fenomeno migratorio. 
Mi inquieta il fatto che per anni abbiamo subìto una programmazione dalla quale oggi questo governo prende le distanze. Non è serio. E a farne le spese sono i cittadini. Forse Minniti vuol farci intendere che finora abbiamo scherzato? Loro di sicuro hanno scherzato, noi no.

Non è singolare che Minniti parli di ruolo “fondamentale” degli enti locali quando lui stesso, attraverso i prefetti, calpesta quotidianamente la volontà delle amministrazioni locali?
Il governo è nella palude, sta affogando nelle sabbie mobili e si appella a Regioni e Comuni. Troppo facile. È il governo stesso ad aver creato questo casino, questa situazione ingovernabile. È il governo ad aver affidato tutto a un signore di nome Mario Morcone, uno che arriva e dice “qua comando io”: perché questo è l’atteggiamento, altro che alleanza tra Stato e Regioni.

La Lega denuncia la situazione da anni…
E ci siamo presi degli incivili. La verità che la politica odierna non è quella di attendere un nuovo piano per regolare il fenomeno, ma di attendere l’arrivo di un nuovo barcone. Non è cambiato nulla. Oggi abbiamo solo dichiarazioni di stampo “leghista” da parte del governo. Ma noi leghisti, a differenza loro, alle dichiarazioni facciamo seguire i fatti.

La stessa stampa che accusa la Lega ora plaude alla presunta linea dura di Minniti.
Io non vedo alcuna linea dura. Non vedo accordi seri, né campi di prima accoglienza nei paesi del Nord Africa. Non vedo inasprimenti delle pene, non vedo poteri speciali alle forze dell’ordine. Vedo solo un’operazione di maquillage rispetto al vecchio progetto alfaniano e renziano. Nulla di più.

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