visto da un cattolico

Migrazioni e farneticazioni

Dopo oltre 10.000 morti nel Mediterraneo qualcuno ha ancora il coraggio di affermare “Noi li salviamo”. Qualcun altro poi, aggiunge, “i migranti stanno calando”...

Piero Mantero
Migrazioni e farneticazioni

Dalla grande macchina organizzativa romana si pensa a suddividere 70 dei nuovi arrivi per ogni provincia (abolita? Boh). Quando fa comodo le province ci sono ancora, evidentemente. Si farnetica, dagli incapaci governativi, che servirebbero dei galleggianti per la prima accoglienza e per l’identificazione... Eh già, l’identificazione viene contestata dall’Unione Europea come inadeguata da parecchio tempo. Tradotto in termini reali cosa significa? Che le cifre sciorinate dagli enti competenti (si fa per dire) romani non sono attendibili, visto l’alto numero di extra comunitari che circolano liberamente senza un nome, senza sapere da dove arrivano. Un marea di invisibili che, come uno tsunami, travolge le certezze degli aventi diritto italiani e stranieri regolari. Questi ultimi sempre più allibiti e, molti di essi, pronti a far le valige per tornare nei loro paesi, specialmente molti sudamericani.

Vi sono poi mussulmani moderati e buoni lavoratori, anche ben pagati, che non condividono questo comportamento buonista dell’Italia. E se lo dicono loro... Sempre da Roma si parla anche di “ci vorrebbe un piano Marshal”. Ma come, proprio da costoro che negano questa invasione o esodo che sia? Le farneticazioni continuano, persino a buon mercato. Esse dimostrano in maniera incontrovertibile che noi poveri italiani, cittadini ligi ai doveri di Stato, dovremo sempre più arrangiarci. In questo manchiamo ancora di organizzazione, col tempo capiremo che siamo tutti sulla stessa “barcona”, che affonda lentamente. Chissà a noi chi ci salverà! In passato furono gli americani, con il vero piano Marshal, a darci una bella mano. Ma i tempi son cambiati, persino l’ONU, i caschi blu tanto per intenderci, nel caos migrazioni organizzate ad hoc da sciacalli e speculatori non si vedono, forse hanno cambiato colore.

In realtà le decisioni calate dall’alto sulla spartizione di questi migranti, per il 70 per cento almeno veri e propri clandestini, stanno alimentando un possibile scontro sociale, una bomba minacciosa, deflagrante, qualora le cose rimanessero tali e quali. Tempo fa mi è capitato di ospitare per un poco di tempo persone giunte da fuori europa, con voli regolari, documenti visti dalle autorità, insomma tutto secondo i criteri europei e nonostante ciò dovevo segnalare la loro presenza presso il comune a casa mia! Si trattava di amici, di persone conosciute! Oggi siamo invasi per le strade da extra comunitari di cui non sappiamo nulla, eppure le autorità così attente nei nostri confronti se ne fregano! Ma vi sembra normale? Anzi, se ce li prendiamo a casa va pure bene.

Gli alberghi son diventati luoghi di accoglienza, le ex caserme, le comunità, le chiese eccetera idem. Farneticazione e disorganizzazione... Di questo passo ci troveremo sottomessi a casa nostra. In Friuli un militare ha confidato recentemente ad un mio amico che in un centro di accoglienza persone accolte fanno persino violenza agli italiani che le accudiscono! E questi, per paura di perdere il posto di lavoro stanno zitti. A Udine, presso una comunità storica, gli ospiti extra comunitari si fanno servire e riverire, neppure i letti si tengono in ordine. Il mangiare più che buono non sempre è gradito ed al pomeriggio, nelle loro libere uscite (poverini saranno stanchi e stufi di questa vita, ozio tutto il giorno!) fanno un salto ai grandi magazzini per fare rifornimento di... oggetti rubati!

Il razzismo ormai è contro i cittadini italiani, che non ne possono più. Forse, dopo tanta guerra all’evasione fiscale, vogliamo anche noi diventare come la Turchia, dove già migliaia di bambini siriani dagli 8 ai 12 anni, lavorano come schiavi per dodici ore al giorno sottopagati? E tutti quelli che arrivano da soli e che scompaiono dove vanno a finire? Secondo uno studioso francese molti sarebbero persino vittime del satanismo! Tra l’altro queste aziende turche che usano i rifugiati minorenni fanno ad esempio i jeans con sostanze perniciose, fuori dai canoni europei e per di più concorrenza sleale alle aziende serie che pagano montagne di tasse...

L’immobilismo europeo e l’incapacità politica italiana ho l’impressione che stiano istigando a delinquere. Se non siamo in grado di accogliere degnamente questi esseri umani, evitiamo di far vedere al mondo intero che siamo i migliori perché così facendo prepariamo il terreno ad una enorme catastrofe socio-politica e finanziari. Mio nonno, marinaio genovese concreto e onesto, soleva dirmi quand’ero bambino che “non si può soffiare e sorbire”. Tra l’altro, una buona fetta di “profughi”, guarda caso, sono di religione islamica. Immagino tutti sappiano che l’Islam è “religione” di conquista non di convivenza democratica. La storia ce lo insegna. Già attorno all’anno mille i saraceni facevano scorribande sulle coste italiche per depredare le popolazioni autoctone; furono prima dei crociati cattolici i signori delle repubbliche di Genova e Pisa a sconfiggere questi invasori violenti.

Si dirà: “Altri tempi”. Ne siamo proprio sicuri? Pochi giorno fa un amico lombardo mi ha raccontato le vicissitudini occorse a suo padre, ricercatore del CNR, che l’anno scorso in Iran si è fatto ben 7 mesi di prigione colpevole di circolare, nel “moderno” Iran con la croce tau appesa al collo. Da noi invece, fanno ormai quello che vogliono, senza rispetto per le nostre tradizioni e le nostre leggi, basta vedere a Roma i marciapiedi invasi con uomini che in varie ore del giorno stanno sopra dei tappeti con il sedere per aria. Vi sembra normale? Noi dobbiamo rispettare loro... e il rispetto verso i nostri costumi? Sveglia bauchi... che arrivano i mammalucchi!


Non a caso dietro quasi tutti gli attentati terroristici si celano personalità malate del mondo islamico, e lo stesso mondo da cui emergono cosa sta facendo per eliminare il problema? Una beata mazza! Anzi, gongolano in molti. Ma la soluzione esiste, magari ne parliamo la prossima volta. Parola di qualcuno che ne ha. Mentre nel nome di Allah si continua ad uccidere noi accogliamo una buona percentuale di futuri kamikaze potenziali, prime scelte da assoldare e coltivare per i terroristi islamici già presenti nell’intera Europa? I nostri governanti sono sicuri che sui barconi non arrivino terroristi già pronti, altra farneticazione: prima di tutto non abbiamo ancora catturato tutti i traghettatori, visto che più se ne arresta più ne arrivano... Ma questi son mica semplici delinquenti, lavorano per i potenti del traffico umano!

Inoltre il problema è sul prossimo futuro, questi disperati che arrivano accolti in parte malamente, diventeranno l’humus su cui far crescere una potenza terroristica senza precedenti. Perché è storicamente certo che l’Islam da circa mille anni ci prova, a conquistarla l’Europa. Chi ci governa attualmente avrà sulla coscienza enormi disastri futuri, possibile che non lo capiscano?

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