una ne penso e cento ne fo

Come ti indebito il pensionato

L'ultima del Governo: pensionamento anticipato fino a tre anni rispetto all'età di 66 anni e 7 mesi richiesta per l'assegno di vecchiaia, attraverso la formula del prestito. Ed i sindacati esultano pure...

Claudio Borghi Aquilini
Come ti indebito il pensionato

Foto ANSA

Pensavamo di averle viste tutte ma la creatività del governo riesce sempre a sorprenderci. L'ideona del giorno per superare la sciagurata legge Fornero e consentire ai lavoratori di andare in pensione con qualche anno di anticipo rispetto alle scadenze degne di Matusalemme ora fissate è... il mutuo. Anzi, meglio, la cessione del quinto. Vuoi andare in pensione? Che problema c'è, una firmetta qui dove ci sono le righe in carattere piccolo e la pensione sarà tua, restituibile in comode rate alla tua banca di fiducia, meglio magari se è il Monte Paschi o Banca Etruria.


Ci è voluto un po' di tempo e di fatica per far capire almeno a qualcuno di buona volontà che la nostra crisi era stata innescata non dal debito pubblico, bensì dal debito privato; ed ecco arrivare la soluzione: più debito privato per tutti. L'idea che una banca debba anticipare dei soldi che sono tuoi di diritto con (agevolate, per carità) rate che verranno scalate dalla futura pensione è il manifesto di uno Stato che, non essendo in grado di fare nulla, è costretto a prendere in giro i propri cittadini giocando a fare il piccolo mediatore creditizio. Uno Stato normale tiene nota dei contributi versati per la pensione, li rivaluta con parametri corretti, li tassa in maniera equa o meglio li calcola netti, perché non ha senso che lo stato contemporaneamente paghi la pensione e la riprenda con le tasse, dopo di che li versa al cittadino sulla base dell'aspettativa media di vita.


Chi vuole andare in pensione prima incasserà un po' di meno perché riceverà i propri contributi su più anni, chi ci va dopo avrà un mensile più alto. In teoria poi se malauguratamente dovesse venire a mancare presto la parte di contributi non erogata dovrebbe addirittura poter essere lasciata in eredità. I contributi sono soldi del cittadino, non dello Stato. Invece no, non essendo più padroni del nostro denaro dobbiamo raschiare il barile delle banche e far accendere un mutuo al pensionato per fargli avere ciò che è già suo.

Come con il Bail-in: se hai un debito verso la banca arriva l'esproprio veloce, mentre se è la banca ad essere indebitata con te e doverti restituire i tuoi risparmi ecco che il tutto si risolve facendoli sparire al grido di "ce lo chiede l'Europa". Certo, l'Europa che ci trasforma i risparmi in vapore e addirittura il credito pensionistico in un debito bancario. Un Re Mida al contrario che tramuta in debito tutto ciò che tocca. E poi ci si domanda perché la Gran Bretagna, nonostante abbia la sua moneta, se ne voglia andare lo stesso: semplice, ha paura di essere toccata.

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