tragedia pugliese

È partito lo "scaricabarile" all'italiana: la colpa, adesso, è tutta del capostazione!

Il solito giochino italiano: FS incolpevoli, Regione Puglia idem, Governo non se ne parla, ormai è chiaro che il capo espiatorio è il povero capostazione

Redazione
È partito lo "scaricabarile" all'italiana: la colpa,adesso, è tutta del capostazione!

Foto ANSA

"È di tutta evidenza che qualcuno ha aperto il segnale e quel qualcuno è il capostazione e dovrà spiegare perché l'ha fatto, cosa è successo, diciamo che tutti sono innocenti fino a prova contraria quindi è giusto che gli si dia la possibilità di giustificarsi nelle sedi opportune ovviamente". La dichiarazione, sconvolgente, a Radio24, è di Massimo Nitti, amministratore delegato di Ferrotramviaria, proprietaria del tratto su cui è avvenuto il disastro ferroviario in Puglia. Il giochino all'italiana dello scaricabarile e del colpevole da far penzolare dalla torre, sembra sia partito a tutto gas e, il capostazione, che certamente ha le sue responsabilità, ma non senz'altro "tutte", sembra essere l'unico povero protagonista dello sporco gioco.


"Purtroppo c'era un treno di troppo, sicuramente il treno di Andria non doveva partire, questa è l'unica cosa certa, adesso dobbiamo capire perché è partito e soprattutto cosa non ha funzionato nella catena di controllo, perché la responsabilità della partenza era ed è dei capistazione. Dobbiamo capire come è stato possibile l'errore di una persona soltanto". Continua Nitti, dritto sul suo binario (unico). È chiaro a tutti, dunque, che la colpa è di una persona soltanto, già individuata a quanto sembra, e pronta a finire sul patibolo.


Chi è
, ci chiediamo, che doveva fare gli investimenti necessari a garantire la sicurezza? Chi doveva preoccuparsi che una linea, vecchia di 50 anni, venisse ammodernata e adeguata agli attuali sistemi tecnologici per prevenire, e prevedere, disastri immani del genere, chi percepisce centinaia di migliaia di euro di compenso per garantire un'efficace ed efficiente sistema di trasporti e di collegamento, garantendo la misure e norme atte alla sicurezza? Sentendo le parole di Nitti, sembra proprio essere il povero capostazione.


Per fortuna ci pensa il PM titolare dell'inchiesta, che garantisce che verrà fatto tutto per individuare i veri colpevoli, e per assicurare la giustizia ai familiari delle povere vittime. Il Procuratore facente funzioni di Trani, Francesco Giannella, ha risposto ai cronisti sottolineando che i magistrati "faranno in modo che tutti coloro che hanno avuto un ruolo in questa vicenda, se lo hanno avuto, siano perseguiti dalla giustizia". A breve, sembra, verranno dati anche i nullaosta per il seppellimento delle salme che non devono essere sottoposte ad autopsia, mentre per le altre, quelle dei ferrovieri morti nell'incidente, ci vorrà un po' più di tempo. È intervenuto anche Raffaele Cantone: il disastro ferroviario in Puglia "evidenzia purtroppo un oggettivo collegamento con la corruzione", ha detto il presidente dell'Anticorruzione, sottolineando che l'incidente "è frutto probabilmente di un errore umano, ma anche conseguenza di un problema atavico del nostro Paese di mettere in campo infrastrutture adeguate ed una delle ragioni di ciò è da individuarsi nella corruzione". E di questo, non possiamo certo incolpare solo il capostazione.

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