cresce il numero delle vittime, anche bambini

Apocalisse e terrore a Nizza: franco-tunisino lancia TIR sulla folla, l'Isis esulta

Il bilancio sale a 84 morti e 18 feriti in condizioni gravissime. Marine Le Pen: "Avviare lotta contro fondamentalismo islamico".

Alfredo Lissoni
Apocalisse a Nizza: TIR sulla folla dei turisti. Jihadista tunisino fa una strage.

Un pianto a dirotto, abbracciata alla sua mamma che cerca inutilmente di consolarla. "Guarda il cielo, è quasi giorno: è passato tutto", dice la donna alla bambina, capelli neri raccolti in una lunga coda. La scena davanti all'ospedale Pasteur di Nizza, quando è ormai l'alba ed è ancora provvisorio il bilancio dell'attentato (presumibilmente ad opera di un franco-tunisino) che ieri sera ha fatto ripiombare la Francia nel terrore. "Un documento di identità appartenente a un uomo 31enne -con doppia nazionalità francese e tunisina e antecedenti di delinquenza comune, ma non sotto la lente dell'antiterrorismo- è stato trovato all'interno del camion; non si sa ancora se appartenga all'attentatore", riferiscono i media francesi. L'ultimo bilancio parla di almeno 84 vittime - tra cui numerosi bambini - del tir piombato sulla folla dei fuochi d'artificio per la festa nazionale; oltre cento i feriti, una ventina dei quali in condizioni disperate. E c'è apprensione per l'eventuale presenza di italiani.


"Il dramma più terribile mai perpetrato a Nizza", dice Christian Estrosi, che è il presidente della Costa Azzurra macchiata dal sangue di tante, troppe vittime innocenti. Sulla facciata del Municipio le bandiere sono a mezz'asta, tutti gli eventi estivi cancellati, compreso il celebre Nice Jazz Festival e il concerto di questa sera di Rihanna. Il ministro francese dell'Interno, Bernard Cazenueve, ha annunciato l'innalzamento del piano di allerta appena raggiunta una Nizza blindata dalle forze dell'ordine in assetto antisommossa. L'autista del tir, un franco-tunisino di 31 anni, è stato "neutralizzato", dicono le forze dell'ordine locali, ma in giro potrebbero esserci altri attentatori e le misure di sicurezza sono massime.


La Promenade des Anglais, teatro dell'attacco terroristico, assomiglia più a un campo di battaglia che al lungomare celebre in tutto il mondo. L'hotel Negresco, vero e proprio gioiello dell'ospitalità francese, è stato trasformato in un ospedale da campo per le prime cure. L'intera zona è interdetta anche ai pedoni e chi abita da quelle parti è costretto a sottoporsi ai controlli della gendarmeria. Tutto attorno un tappeto di vetri in frantumi, maglioni, scarpe e ciabatte, i segni della fuga di chi, forse, è riuscito a scampare ad una tragedia che suscita numerosi punti interrogativi.


Se quello di Nizza è "un attacco di cui non si può negare il carattere terroristico", come affermato dal presidente francese François Hollande che ha prolungato di tre mesi lo stato di emergenza, bisogna ancora capire chi abbia agito e con quante persone. E bisogna anche stabilire se, tra le vittime e i feriti, ci sia anche qualcuno dei tanti italiani che in questo periodo affollano la Costa Azzurra. La Farnesina si è subito messa in contatto con le autorità francesi, ma in questo momento all'ospedale Pasteur, la priorità è quella di salvare il maggior numero di vite. Sta inoltre verificando la presenza di eventuali italiani e nel frattempo invita i connazionali ad evitare gli spostamenti e a seguire le indicazioni delle autorità locali.


"C'era una grande folla per i fuochi d'artificio, con migliaia di persone e turisti giunti da ogni parte", ha raccontato questa mattina un testimone a SkyTg24, "almeno duecentomila persone; io e i miei amici siamo usciti in anticipo da casa per il vento, ci siamo girati e abbiamo visto i palchi con la musica. Alla nostra sinistra abbiamo visto un camion fermo, che non doveva esserci, e la gente che correva verso di noi. Il primo istinto è stato di seguire la folla che scappava, ma senza correre. Ci siamo allontanati dal camion, pensavamo a una bomba. Non c'era polizia nel momento che camion si è fermato. Fatti cento metri abbiamo sentito gli spari; abbiamo visto la polizia in assetto di guerra, coi mitragliatori, attraversare la folla. Ci siamo infilati in una via laterale, quella del Comune; hanno aperto il Comune per fare entrare la gente. Abbiamo sentito una sparatoria, non con spari prima e dopo, ma tutto in contemporanea. 30-40 colpi in rapida successione. Sembravano colpi di pistola, come un conflitto a fuoco. Io e i miei amici siamo rimasti un quarto d'ora nel palazzo del Comune, mentre la polizia bloccava l'ingresso a piazza Massena e incanalava la gente affinché andasse verso il porto. Hanno staccato gli amplificatori che prima trasmettevano la musica. C'era un silenzio irreale...".


Papa Francesco
ha già fatto sapere di essere molto addolorato. "Condanniamo nella maniera più assoluta questa manifestazione di pazzia omicida, di odio, di terrorismo, di attacco contro la pace", ha detto. "Attacco terrorista a Nizza, decine di morti. Ormai le preghiere non bastano più, occorrono le maniere forti", ha scritto su Facebook il leader della Lega Matteo Salvini. "La lotta contro il fondamentalismo islamico deve iniziare", ha commentato su twitter Marine Le Pen.

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