Intervista al giornalista esperto di Islam

Magdi Allam: "I terroristi fanno ciò che dice Allah nel Corano"

"O scardiniamo questa ideologia che legittima l’odio, la violenza e la morte nei confronti dei miscredenti, degli infedeli, degli adulteri e degli omosessuali o saremo inesorabilmente sconfitti"

Marco Dozio
Magdi Allam: "I terroristi fanno ciò che dice Allah nel Corano"

Foto ANSA

Bombe? Autobombe? Bombe sugli aerei? Cinture esplosive? Azioni militari con i fucili d’assalto? Macchè. I fatti di Nizza dimostrano che per uccidere decine e decine di bambini, donne e uomini nel cuore di una città europea, è sufficiente un terrorista assetato di morte, un camion scalcinato e una rivoltella. Ne abbiamo parlato con Magdi Cristiano Allam, giornalista e scrittore, massimo esperto di islam e terrorismo islamico.

Magdi Cristiano Allam, questa modalità di attentato non è ancor più terrificante? È stata compiuta una strage immane senza nemmeno il “disturbo” di utilizzare bombe o dispiegare un commando militare.
Questo ci deve far comprendere che la vera arma del terrorismo islamico non sono le bombe, non sono i kalashnikov e nemmeno le cinture esplosive. Ma è il lavaggio di cervello che trasforma le persone in robot della morte. La vera arma di quanto è accaduto anche Nizza è la determinazione di una persona che è stata mutata mentalmente e affettivamente, e che ha coltivato l’aspirazione di morire per poter uccidere il maggior numero possibile di quelli che dal loro punto di vista sono nemici dell’islam. Di conseguenza o scardiniamo questa ideologia che legittima l’odio, la violenza e la morte nei confronti dei miscredenti, degli infedeli, degli apostati, degli adulteri e degli omosessuali o saremo inesorabilmente sconfitti.

Come stiamo reagendo a questo ennesimo attacco? I grandi giornali non parlano nemmeno più di terrorismo islamico. Ma solo di terrorismo, omettendo la matrice ideologica e religiosa. La risposta dell’Europa pare ancor più debole rispetto alle volte precedenti.
Il nostro problema è che abbiamo paura di guardare in faccia la realtà. Dobbiamo comprendere che questo terrorismo è parte integrante della realtà dell’islam. Non solo. Questo terrorismo incarna la visione che più letteralmente e integralmente ottempera a ciò che Allah prescrive nel Corano e a ciò che ha fatto Maometto. Il nostro impegno deve essere quello di acquisire l’onestà intellettuale e il coraggio umano per metterci nella condizione di salvaguardare la nostra civiltà. E per continuare ad essere noi stessi dentro casa nostra. Dobbiamo denunciare tutto quello che si frappone a questo inalienabile diritto.

Questa persona pare non fosse attenzionata per motivi di terrorismo e pare non avesse legami con ambienti dell’islam radicale. Un personaggio un po’ problematico, ma tutto sommato normale. Questo rappresenta ulteriori motivi di preoccupazione?
Quello che non abbiamo ancora compreso è che la forza del terrorismo islamico è quella di operare attraverso microcellule, le quali possono essere formate anche da un singolo individuo. Una persona che potrebbe anche non essere organica a una struttura, ma che aderisce a una strategia. Questa è la realtà con cui abbiamo a che fare. Si vuole percepire questo come un’anomalia, ma non lo è. Stiamo parlando di un terrorismo autoctono ed endogeno di cittadini europei che all’interno dell’Europa massacrano altri cittadini europei. E proprio questa connotazione rende estremamente difficile prevenire gli attentati o reprimere la rete del terrorismo.

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