la bolla economica

Finanza, prossima fermata il caos

Un professore della Bocconi ci spiega perchè l'uso spregiudicato del controllo dei mercati ci ha trascinato nella crisi. Terza parte dello studio sui derivati di Stato

Fabrizio Pezzani
Finanza, prossima fermata il caos

Dagli inizi degli anni Settanta il campo della finanza diventò sempre più il gioco del monopoli con pochi vincitori e tanti sconfitti, la finanza priva di fondamenti scientifici ma solo di interessi contribuì a definire un ordine mondiale essendo usata come arma di dominio egemonico sia nei mercati che nell’indirizzare le scelte di geopolitica favorendo un sistema di relazioni tossiche tra finanza, politica ed Accademia. Da allora le innumerevoli crisi finanziarie che si sono susseguite come un tremendo “ tsunami “ – le crisi del petrolio (1973 e '79), Black Monday (1988), banking strains (1991), dotcom-crash (2000 ) poi la bolla Internet così come le devastazioni finanziarie per destabilizzare i vari stati al confine dell’impero – Messico, Argentina, Cile, Filippine, Thailandia, Corea, Honk-Kong, Malesia ed infine la Russia.


Infine oggi si sono sempre più allungate ed approfondite per scaricarsi con l’ultima tuttora in corso sul mondo intero e mettendo in discussione il senso della storia dell’uomo; la delocalizzazione della manifattura sta mettendo in ginocchio gli USA, infatti ha cambiato la composizione del PILe la trappola della liquidità li sta spingendo verso il default con il QE. La delocalizzazione ha spostato il lavoro manifatturiero cancellando i posti di lavoro ora necessari a favore dei servizi, ma senza manifattura non si produce ricchezza e la sola stampa di moneta anche se spinta all’infinito rimane carta senza valore. La delocalizzazione ha separato il lavoro dal capitale e la ricchezza dai paesi consentendo le condizioni per la formazione di un senato oligarchico virtuale e sovranazionale che con la finanza è in grado di alterare gli equilibri democratici dei singoli paesi come vediamo ogni singolo giorno; i seguenti grafici mostrano i fatti.

Siamo arrivati alla fine di un modello socioculturale che ci sta trascinando al caos e, come si vede nei grafici, la bolla sta crescendo, il QE ha creato una massa monetaria incalcolabile mail PIL rimane attaccato al palo e non cresce perché senza manifattura non si va da nessuna parte.


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