"C'è solo devastazione"

In Nuova Zelanda la terra continua a tremare: 100mila frane, oltre 300 scosse

Il numero delle vittime sembra essersi fermato a due morti, ma una enorme quantità di edifici, ponti e strade hanno subito delle lesioni pesantissime

Redazione
In Nuova Zelanda la terra continua a tremare: 100mila frane, oltre 300 scosse

I danni del terremoto. Da jimbakkershow.com

Resta drammatica la situazione in Nuova Zelanda, dopo la violenta scossa di terremoto di magnitudo 7,8 della scala Richter che domenica ha colpito il paese. Le autorità hanno riferito che circa 100mila frane si sono verificate nelle aree più colpite, in particolare nell'isola del Sud, dove migliaia di famiglie sono rimaste senza casa. Le squadre di soccorso stanno continuando le operazioni di evacuazione di residenti e turisti dalla città di Kaikoura, mentre al largo delle coste di Cantebury sono arrivate le navi HMNZS Canterbury e HMNZS Wellington a sostegno delle operazioni. La terra, intanto, continua a tremare: nelle 12 ore dalle 6 del mattino di lunedì alle 18 ora locale, l'agenzia neozelandese Geonet ha registrato 313 scosse.

Si cominciano a valutare i danni, che il premier John Key già quantifica sommariamente in "miliardi di dollari". Il numero delle vittime sembra essersi fermato a due morti, ma una enorme quantità di edifici, ponti e strade hanno subito lesioni pesantissime, con frane e smottamenti. La cittadina costiera di Kaikoura, popolare destinazione turistica, è rimasta isolata, con le vie di accesso stradali o ferroviarie interrotte, e il governo sta organizzando l'invio in elicottero di soccorsi con cibo e acqua ai circa per i circa mille visitatori e forse altrettanti abitanti rimasti bloccati.

All'inizio, si prevede di utilizzare quattro NH90, che possono trasportare fino a 18 persone, ha reso noto il comandante delle forze aeree, l'Air Commodore Darryn Webb. Nei prossimi giorni, se le condizioni del mare lo permetteranno, una nave della Marina dovrebbe raggiungere la cittadina, per provvedere ad una evacuazione, ma al momento le previsioni meteo non sono particolarmente incoraggianti. "C'è solo devastazione", ha detto il premier Key, dopo aver sorvolato proprio la zona di Kaikoura in elicottero. Secondo alcune valutazioni, i danni sarebbero comunque inferiori a quelli causati dal sisma del 2011.

Benché allora sia stato meno potente di quello di lunedì scorso, ovvero 6,3 gradi Richter, causò la morte di 185 persone e circa 25 miliardi di dollari di danni. In quel caso, l'ipocentro era stato però registrato a bassa profondità, circa 5.000 metri, mentre lunedì è stato a 23 km, mentre l'epicentro è stato entrambe le volte localizzato nei pressi di Christchurch. L'allarme tsunami è stato frattanto revocato, dopo che un'onda di circa 2,5 metri ha raggiunto la costa a Christchurch, e anche a Wellington, la capitale del Paese, nell'isola del Nord, dove ci sono stati danni significativi.

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