Referendum costituzionale

Il Partito Democratico si presenterà dilaniato al voto del 4 dicembre

In questi mesi sono volati attacchi da tutte le parti, da D'Alema a Bersani, da Cuperlo a Speranza e il premier è davvero molto vicino alla fine del suo mandato

Ismaele Rognoni
PD: i nodi vengono al pettine. E Bersani sconfessa Renzi

In vista del voto del 4 dicembre per il referendum costituzionale il Partito Democratico si presenterà dilaniato come non mai dato che, dopo l'elezione del Presidente della Repubblica Mattarella, il PD non è riuscito più a trovare un'intesa che mettesse d'accordo tutte le anime presenti al suo interne: sia quelle passate, sia quelle presenti.
E' imbarazzante ad esempio la posizione di Gianni Cuperlo che, quando Renzi aveva detto che sarebbe stato pronto ad entrare nel partito con il lanciafiamme, aveva risposto: "Credo che il lanciafiamme sia pericoloso per chi lo usa". Ma ora, o per opportunismo o per qualche visione trascendentale, ha cambiato idea sul referendum è ha annunciato di voler votare per il sì attirando le critiche di Roberto Speranza e Massimo D'Alema che l'ha apostrofato così: "Bisognerebbe stabilire limiti all'ingenuità".

Proprio D'Alema, che aveva sminuito la classe dirigente pdina "come Willy il Coyote, semina trappole e ci finisce dentro", è uno dei più agguerriti nemici politici di Matteo Renzi che dopo avergli dato del Don Rodrigo manzoniano aveva dichiarato: "Sono oggetto di insulti. Il Premier è circondato da un certo numero di uomini di mano, ognuno ha i suoi bravi".
Effettivamente di parole non troppo carine l'ex Ministro ne ha ricevute: dal "La sua scelta sul referendum è strana dato che sostiene l'opposto di ciò che ha sostenuto per 30 anni" di Orfini alle bordate di Renzi come "Voleva il posto della Mogherini ma i socialisti europei non l'hanno voluto" o come "D'Alema e Bersani cercano solo di rientrare in partito, dopo la fine dell'Ulivo vogliono decretare la fine del PD".

Come non citare Pier Luigi Bersani che ha deciso di definire il Partito Democratico come il partito "dell'arroganza e della sudditanza" e Roberto Speranza che ha descritto Renzi come "un capo ultrà piuttosto che un leader". La resa dei conti non è finita, ma noi rimaniamo ben lontani da queste beghe politiche di cui gli italiani sono ben stufi e il 4 dicembre voteremo in maniera convinta "NO".

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:


MC S.R.L.
sede legale: via angelo maj, 24 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: alessandro morelli
condirettore: matteo salvini

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU