L'integrazione secondo il Partito democratico

Cecile Kyenge fa "liberare" un rom. E lui continua a delinquere

L'esponente Pd si mobilitò per scongiurare l'espulsione di un bosniaco. Nel corso degli anni però l'uomo è stato arrestato più volte. L'ultima nel Veronese, quando insieme a dei complici è fuggito contromano per 8 chilometri sull'A4 speronando l'auto dei carabinieri

Marco Dozio
Cecile Kyenge fa "liberare" un rom. E lui continua a delinquere

Cecile Kyenge insieme ai fratelli rom festeggia la "liberazione" conquistata

Cecile Kyenge si era battuta per “liberarlo” dal Cie, per scongiurarne l’espulsione dall’Italia. E ci era riuscita, attraverso una lungimirante mobilitazione politica. Il rom Senad Seferovic era tornato libero. Di delinquere. Arricchendo la propria fedina penale prima con un arresto nel 2013, poi un altro nel 2015 e ora con un nuovo arresto al termine di un inseguimento con tanto di sparatoria sull’autostrada Milano-Venezia.

L’accusa è di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. La conquista politica dell’ex ministro dell’Integrazione ci ha regalato la permanenza in Italia di un soggetto che a bordo di un’auto con altre tre persone, nel Veronese, ha evitato un posto di blocco per poi percorrere 8 chilometri contromano sull’A4, speronando la gazzella dei militari e infine aggredendo i carabinieri stessi. Lui è stato arrestato, mentre i tre complici sono riusciti a far perdere le proprie tracce. Il rom all’epoca “protetto” dalla Kyenge ha rischiato di fare una strage, di provocare la morte di persone innocenti. E secondo gli investigatori era pronto a compiere altri crimini, per esempio ad assalire abitazioni, considerato che nel bagagliaio custodiva arnesi da scasso e due ricetrasmittenti.

Complimenti alla saggezza dell’ex ministro, che vinse quella cruciale battaglia nel 2012 quando era consigliere provinciale a Modena e dirigente regionale del Partito Democratico. Il rom di origini bosniache, “residente” in un campo nomadi nel Modenese e considerato clandestino, dunque avrebbe dovuto lasciare l’Italia attraverso una procedura di espulsione ormai anni fa, eppure ce lo ritroviamo per le strade a delinquere anche grazie alla prodezza dell’attuale eurodeputata Pd. Kyenge fu così fiera della vittoria da farsi immortalare insieme al suddetto Senad e al fratello Andrea fuori dal Cie di Modena, con tanto di incontenibili scene di giubilo.

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