FRANCIA INVASA

Il prefetto stoppa il parroco: "Basta ospitare immigrati in chiesa"

L'avviso è chiaro, i clandestini non potranno più dormire nel luogo di culto, pena la chiusura. Fosse stato in Italia, invece...

Redazione
Foto ANSA

Immigrati dormono in una Chiesa

Da dieci anni ha accolto immigranti e senza fissa dimora nella sua chiesa di Saint-Etienne, nel dipartimento francese della Loira. Ma ora basta. Padre Riffard dovrà rinunciare al suo slancio di umanità. O almeno rivederlo. Lo ha stabilito il prefetto di zona, nessun richiedente asilo o clochard potrà trovare rifugio notturno all'interno di Sainte-Claire de Montreynaud, l'edificio religioso in cui il parroco di 71 anni ospitava circa 80 persone. Secondo le autorità transalpine, l'edificio non risponde ad alcune norme di sicurezza, in particolare, non sarebbe dotato di una porta tagliafuoco. Intervistato da France Télévisions, il sacerdote ritiene si tratti solo di un "pretesto". Per lui, la decisione "farà soffrire tanta gente".

Ad annunciare la decisione è stato lo stesso parroco durante la messa domenicale. Secondo le disposizioni impartite dal prefetto gli immigranti potranno ripararsi per tutto il giorno all'interno della chiesa ma non restarci a dormire come avveniva fino ad oggi. L'avviso è chiaro: in caso contrario il luogo di culto verrà immediatamente chiuso. Ma il parroco non si scoraggia. Anzi, dice di aver trovato un'alternativa d'urgenza per almeno 50 rifugiati, tra gli appartamenti di alcuni suoi conoscenti e una struttura di accoglienza notturna. Almeno venti di loro saranno però senza tetto e in città si cerca disperatamente qualcuno che sia pronto ad accoglierli.

"In quanto cristiano tendere la mano alle persone più povere è un mio dovere", spiegava Riffard nel 2014, intervistato da Le Figaro durante il suo processo. Sono anni che il settantenne residente a Saint-Etienne combatte un'aspra battaglia giudiziaria contro le autorità locali. Presidente di 'Anticyclone', un'associazione di aiuto ai senza tetto, Riffard cominciò ad accogliere i rifugiati ben prima della grande crisi dei migranti, nel 2007, prima con donne e bambini, poi con chiunque venisse a bussare alla sua porta, fino ad arrivare agli 80 di oggi. A meno di un anno dalle elezioni presidenziali quello dei migranti rimane un tema sensibile per i cittadini della Francia. Sabato 8 ottobre oltre mille persone sono scese in piazza in diversi comuni del Paese per protestare contro il piano di ripartizione entro fine anno dei diecimila esiliati della tendopoli di Calais, la cosiddetta 'Giungla'.


In quei giorni colpi d'arma da fuoco sono stati sparati in due future strutture di accoglienza a Saint-Brevin-l'Océan, nel dipartimento di Loire-Atlantique, e a Saint-Hilaire-du-Rosier, nel dipartimento dell'Isère. Preoccupanti gesti di intimidazione che lasciano temere il peggio quando il campo di Calais verrà evacuato per davvero. Intervistato da radio France Info, il direttore dell'Ong France Terre d'Asile, Pierre Henri, ha detto che su questi temi ci sono "sempre state delle paure" e delle "tensioni più o meno forti".


Il ministro della Casa, Emmanuelle Cosse, ha lanciato un appello affinchè i francesi denuncino le "azioni estremiste e razziste". Per Jacques Toubon, il 'Difensore dei diritti' che in Francia vigila sul comportamento della pubblica amministrazione nei confronti dei cittadini, lo sgombero della Jungle potrebbe cominciare a metà ottobre. Un'informazione non confermata dal governo. Secondo un sondaggio Elabe per BFM-TV il 57% dei francesi è contrario alla possibilità che la Francia possa accogliere una parte dei rifugiati e dei migranti provenienti da altri Paesi.

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:

Gigantesca tegola su frau Merkel: i tedeschi vogliono la Dexit
sondaggio shock: il 67% vuole lasciare la Ue

Gigantesca tegola su Frau Merkel: i tedeschi vogliono la Dexit

Repubblica ceca: tre importanti iniziative in nome della libertà
Repubblica ceca: tre importanti iniziative in nome della libertà

Praga: l'SPD chiede un referendum per uscire dalla Ue


MC S.R.L.
sede legale: via angelo maj, 24 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: alessandro morelli
condirettore: matteo salvini

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU