si voleva diffondere la cultura web tra la gente

New York: è flop per i chioschi wi-fi. Li usavano solo per i porno

Attraevano gente che ci si fermava per ore a bere, consumare droga e talora guardare siti a nluci rosse in bella vista sul marciapiede

Alfredo Lissoni
New York: è flop per i chioschi wi-fi. Li usavano solo per i porno

Hanno fatto flop a New York i chioschi wi-fi installati solo sette mesi fa con grande fanfara da Bill de Blasio sulle orme del predecessore "sindaco-mamma" Michael Bloomberg. Il comune della Grande Mela ha disattivato il collegamento a Internet delle oltre 400 stazioni ubicate agli angoli delle maggiori strade a Manhattan, Bronx e Queens dopo aver scoperto che attraevano gente che ci si fermava per ore a bere, consumare droga e talora guardare siti porno in bella vista sul marciapiede.



L'operatore dei chioschi, LinkNYC, ne ha scollegato tutti i browser, mantenendo in vita solo funzioni di base come le prese per ricaricare, in attesa che City Hall elabori un piano B. Il fiasco è stato giudicato un esempio, e non il primo, in cui una iniziativa lodevole provoca conseguenze inattese e non sempre gradite: come quando gli attrezzi metallici installati di recente in un'area giochi del Brooklyn Bridge Park sono diventati incandescenti sotto il sole ustionando i bambini che ci giocavano e costringendo il comune a rimuoverli in fretta e furia.



In questo caso l'obiettivo di de Blasio di portare Internet alle masse si è scontrato con le realtà della vita metropolitana. Dopo mesi di proteste di cittadini, negozi e autorità comunali il sindaco ha ammesso che l'accesso illimitato alla rete, lungi dall'essere uno strumento per colmare il gap digitale tra la New York dei ricchi e quella dei poveri, era diventato un incentivo per cattivi comportamenti. I consumatori dei chioschi in teoria dovevano fermarcisi poco, il tempo necessario per fare una telefonata gratis o consultare una mappa. I siti hanno invece attirato homeless e sfaccendati che hanno di fatto trasformato i punti di accesso in veri e propri salotti all'aperto dove fermarsi per ore di seguito.



"Siamo arrivati al punto che la gente ci ha portato mobili e costruito piccoli accampamenti", ha detto Barbara Blair, presidente della Garment District Alliance che vigila sul quartiere del West Side dove ha sede l'industria della moda. Tra quanti hanno chiesto la rimozione dei chioschi c'è stato il consigliere comunale Corey Johnson, un democratico il cui distretto copre Greenwich Village, Chelsea e parte di Midtown, dopo aver ricevuto dalla polizia segnalazioni di "parecchi chioschi problematici" su Eight Avenue dove gli utenti si fermavano a guardare siti porno incuranti della presenza di bambini nei paraggi.

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