bloccati i conti del partito, prima volta nella storia Repubblicana

La Lega di Salvini è pericolosa, provano a fermarla con il passato

Il leader leghista: "Ancora più convinto che sia necessario cambiare questo Paese con l'aiuto della gente"

Alessandro Morelli
La Lega di Salvini è pericolosa, provano a fermarla con il passato

Foto ANSA

La Lega è apripista nella politica e nella società italiana fin da quando è nata. Dal federalismo fino al lancio della Flat Tax, da via Bellerio sono state lanciate iniziative innovative. Anche sul fronte della magistratura i leghisti si ritrovano innovativi: cavie involontarie della fantasia di giudici che intendono stoppare l'azione di rinnovamento di Matteo Salvini bloccando per la prima volta nella storia repubblicana i conti del partito a seguito di una sentenza di primo grado.


Mai accaduto che la magistratura intervenisse in questo modo nei confronti di nessun partito, persino nella prima Repubblica o nell'epoca di Tangentopoli. Intanto ora per la Lega è impossibile stampare manifesti, pagare il palco di Pontida, amministrare il Movimento in vista di manifestazioni, elezioni regionali e due referendum che porteranno Veneto e Lombardia al voto referendario per la maggiore autonomia delle due regioni.


"La volontà è quella di mettere fuori legge un partito, un fatto che non ha precedenti nella storia Repubblicana" ha spiegato Salvini. E' ufficiale, aggiunge il segretario della Lega: "Si vuole mettere il bavaglio al dissenso, a chi non la pensa come conviene a chi gestisce il Paese in questo momento. Basta un giudice per togliere il diritto di voto a milioni di italiani. E' curioso che il Parlamento si preoccupi di altro e intanto un singolo giudice decide di imbavagliare la Lega". 


Il sequestro preventivo è legato alla sentenza di primo grado che ha visto condannati Umberto Bossi e Francesco Belsito alla quale gli interessati hanno presentato ricorso. Intanto a pagare le conseguenze dell'innovativa decisione del giudice di Genova sono Matteo Salvini, la sua nuova gestione del partito e milioni di italiani che lo sostengono, anche per questo Salvini spiega: "Se pensano di fermarci hanno sbagliato a capire, ora sono ancora più convinto di prima della necessità di cambiare questo Paese con l'aiuto della gente".

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