legittimo sospetto

L'ultima dei buonisti: "Vuoi entrare in Italia? Fingiti gay"

La denuncia della Lega: "Un'autocertificazione di omosessualità potrebbe rivelarsi il metodo più semplice per ottenere lo status di rifugiato pur provenendo da Paesi in pace"

Redazione
L'ultima dei buonisti: "Vuoi entrare in Italia? Fingiti gay"

Una sequenza dello spassosissimo film "Il vizietto"

"Apprendiamo dalla stampa che a Carpi una coop di accoglienza richiedenti asilo offre un servizio di integrazione e mappatura di gay e trans appena arrivati nel nostro paese fuggiti dalle persecuzioni nei loro paesi. Questa iniziativa sembra iniziare o comunque è stata rilanciata solo in questo momento dove ormai l'opinione pubblica e le amministrazioni premono per fermare gli arrivi e quando è chiaro a tutti che i veri profughi dalle guerre sono solo 5 su 100 mentre 95 sono clandestini ai quali verrà dato foglio di via".


Lo sottolinea Gianluca Vinci, Segretario Lega Nord Emilia, che "chiede alla cooperativa di conoscere quale sia il numero di omosessuali e trans accolti ed alle autorità di vigilare perché questo non diventi un nuovo ed incontrollato metodo per ottenere lo status di rifugiato, ora che è palese a tutti che l'Africa non è in guerra una autocertificazione di omosessualità potrebbe infatti rivelarsi il metodo più semplice per ottenere questo status pur provenendo da paesi in pace".


Già nel settembre dell'anno scorso Il Giornale aveva denunciato l'ennesima furbata dei buonisti. "Gli immigrati ormai han capito come ottenere lo status di rifugiato. Alcuni mesi fa una mediartice culturale aveva raccontato al Giornale.it che il più delle volte le storie dei migranti si assomigliavano. Spesso inventate di sana pianta: chi diceva di non avere più una famiglia in Patria, chi di essere sotto tiro del governo di turno. Ultimamente però per ottenere lo status di rifugiati in molti si dichiarano gay e dicono di provenire da uno dei tanti Paesi islamici (africani o mediorientali) dove si applica la shaaria che prevede il carcere o addirittura la pena capitale per gli omosessuali", aveva scritto il quotidiano milanese.


Aggiun gendo: "L’allarme nei giorni scorsi è stato lanciato dagli operatori delle Marche dove c’è stata un’impennata di outing: in pratica quasi tutti i richiedenti asilo, nel presentare la domanda, hanno detto di essere omosessuali. Sembra che gli immigrati abbiano ricevuto un’imbeccata, qualcuno vocifera da addetti dell’Unhcr: visto che le loro domande sarebbero state respinte, trattandosi di semplici migranti economici, gli sarebbe stato suggerito di dichiararsi omosessuali. E così hanno fatto. E stanno facendo. Facile prevedere che in questo modo quel misero 5% di domande di asilo accolte con questo escamotage si impennerà, magari arrivando anche al 50%".

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